Italia
Un’istruttrice di zumba e un’insegnante di surf contradaiole per caso
Pamela e Benedetta reclutate dalla Lucertola per la gara di mercoledì «Noi new entry in questo mondo, adesso vogliamo rimanerci»
Saranno due new entry le aspiranti miss della Lucertola. Pur non essendo tipiche contradaiole, Pamela Giannelli e Benedetta Grilli sono però pronte a cucirsi addosso i colori rosso-verde e a rendere loro onore, fosse anche soltanto per una sera. «Ma non sarà di certo così: già ci hanno proposto di rimanere in contrada – spiegano entrambe – ci siamo ritrovate in un ambiente pieno di persone splendide che ci hanno accolto a braccia aperte: pur non avendo mai partecipato ad un Palio ci hanno già fatto sentire come a casa nostra. Chissà, magari ci ritroveremo davvero a sfilare nel corteo storico della Lucertola il prossimo maggio».
Pur accomunate dai colori della contrada di Ripa, Pamela e Benedetta sono però due ragazze molto diverse tra loro. Pamela, 24 anni, è originaria di Levigliani (nel comune di Stazzema) e dopo la maturità al liceo classico Carducci di Viareggio frequenta giurisprudenza all’Università di Pisa. «Una scelta che ho fatto in parte anche perché non avevo un’idea ben chiara dopo il liceo: adesso in particolare mi sto interessando di diritto delle imprese, lavoro e pubbliche amministrazioni. Il mestiere da avvocato rimane però qualcosa un po’lontano dalle passioni che coltivo». Tra queste, in particolare, la zumba, pratica fitness-musicale molto in voga. «Sono diventata istruttrice nel 2015 – racconta Pamela – conseguendo l’attestato a Padova e per qualche tempo ho tenuto un corso a Levigliani per poi fare varie lezioni in varie palestre della Versilia. Mi ci sono avvicinata quasi per caso: con il liceo avevo smesso di fare sport e volevo comunque tenermi in forma, per cui ho iniziato a fare un corso e prima che me ne accorgessi ne sono diventata un’appassionata. Non nego che mi piacerebbe un giorno avere un mio corso in una palestra della zona».
Non solo: Pamela è anche capitana de gruppo majorette della filarmonica Santa Cecilia di Levigliani, un’istituzione per tutta la comunità montana. «È un bell’impegno, ma insegnare alle tante bambine che abbiamo nel nostro gruppo dà anche grandi soddisfazioni: in pochi anni abbiamo generato un bel movimento che coinvolge tanti ragazzi. E siamo riusciti a far iscrivere con noi anche un maschietto».
Studentessa all’ultimo anno del liceo artistico Stagi di Pietrasanta, Benedetta ha invece un sogno ben preciso nel cassetto da voler realizzare ad ogni costo. «Voglio fare la tatuatrice – racconta – dopo la scuola sosterrò sicuramente il corso e cercherò di rendere un lavoro quella che per il momento è la mia più grande passione. Mi piace sia tatuarmi che disegnare nuovi tatuaggi, è un modo in cui sfogo la mia fantasia: alcuni per le mie amiche che me lo richiedono, altri invece per un tatuatore con cui collaboro. È una pratica che mi ha sempre affascinato – spiega Benedetta – soprattutto per il significato di un gesto simile: un tatuaggio è qualcosa che rimane indelebile, quando una persona si tatua deve avere una sorta di legame con l’oggetto del disegno. Io per esempio – rivela – ho una falena sulla mia gamba che mi rimanda ad un ricordo bellissimo della mia infanzia, quando uscivo in giardino presto al mattino con mia mamma ed era pieno di falene».
Indole artistica a parte, Benedetta – che ha partecipato già quest’anno a Miss Palio dei Rioni di Camaiore – è anche una sportiva. «Sono istruttrice di surf – racconta – uno sport al quale mi ha introdotto il compagno di mia madre fin da piccola e che mi piace molto: le onde da noi non sono un granché ma il senso di libertà che si ha cavalcando l’acqua sulla tavola è indescrivibile». —
Gabriele Buffoni
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