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Peschereccio affondato, al via le operazioni di messa in sicurezza

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VIAREGGIO. Personale della guardia costiera impegnato nella pianificazione delle operazioni di messa in sicurezza del peschereccio affondato alle prime luci dell’alba del 19 luglio, a poco più di tre miglia di distanza dal litorale. Dopo il salvataggio dei due marinai, da parte del “Guardacoste G.214 Finanziere Rocca”, della sezione operativa navale della guardia di finanza di Marina di Carrara, il Comando della Capitaneria Viareggio ha immediatamente avviato le procedure finalizzate a scongiurare l’ipotesi di inquinamento accidentale dell’ambiente marino, considerata la presenza di circa 400 litri di gasolio residuo nelle casse nafta del relitto. Nella stessa mattinata del 19 luglio è intervenuto il 5° Nucleo operatori subacquei della guardia costiera che ha ispezionato il relitto, adagiato su un fondale di circa 17 metri: non sono state riscontrate fuoriuscite di gasolio o di sostanze oleose e le casse nafta sono integre.

La Capitaneria ha emanato un’ordinanza di interdizione alla navigazione, alla pesca, alla balneazione, a qualsiasi attività di superficie e subacquea, nello specchio acqueo avente come centro il punto di affondamento del peschereccio e raggio di 300 metri, per garantire la sicurezza della navigazione in quel tratto . Nei prossimi giorni si svolgeranno le operazioni di messa in sicurezza del relitto per gli aspetti di tutela ambientale: sarà effettuata un’operazione di “allibo” del carburante ancora presente nelle casse nafta, che consiste nello svuotamento totale dei serbatoi ed il recupero del gasolio. Tali attività saranno eseguite con l’ausilio di un mezzo navale della società Castalia, concessionaria per il ministero dell’ambiente, del servizio di antinquinamento marino. —

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