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Lido discute di mafie ricordando Borsellino

Donatella Francesconi
Lido discute di mafie ricordando Borsellino

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LIDO DI CAMAIORE. La Versilia balneare si ferma per una serata a riflettere di mafie e lo fa a Lido di Camaiore, nella riuscitissima serata nell’ambito della manifestazione “Lido cult”, la rassegna organizzata da “Abc. Serata particolare perché venerdì era il 19 luglio, anniversario dell’uccisione del magistrato Paolo Borsellino e della sua scorta. Ed è agli uomini ed alle donne della scorte che è andato il primo pensiero di Paolo Borrometi, giornalista siciliano da 6 anni sotto scorta, autore del volume “Un morto ogni tanto” (edizioni Solferino) presentato nella serata. «Il problema in questo Pese non sono i migranti», sono state le parole di Borrometi: «Sono le mafie». Con Borrometi anche la giornalista Dina Lauricella, autrice del libro “Il Codice del disonore” (Einaudi), in cui svela «il disonore degli uomini di ‘Ndrangheta che, per difendere l’onore mafioso, non esitano a uccidere le proprie figlie».

Nel corso della serata sono state mostrate - tra commozione ed applausi - le immagini dell’attentato di via D’Amelio, a Palermo, e l’ultimo intervento pubblico di Borsellino. —

Donatella Francesconi

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