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Elezioni 2020, il Pd: «Niente accordo con Del Ghingaro»

Donatella Francesconi
Elezioni 2020, il Pd: «Niente accordo con Del Ghingaro»

L’assemblea comunale del partito ha approvato un documento con i punti del confronto che si va ad aprire sul territorio, guardando a sinistra

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L’assemblea del Pd di Viareggio «non ha deciso niente in merito all’appoggio di una ricandidatura del sindaco Giorgio Del Ghingaro». Leonardo Betti, ex sindaco e segretario del Pd di Viareggio è netto nello smentire le voci che davano una maggioranza risicata schierata con lo scenario di un governo Del Ghingaro bis con l’appoggio di un Partito democratico pronto a rinunciare al proprio candidato. Scenario complicato dalla spinta in avanti impressa dallo stesso primo cittadino verso una proprio ruolo da protagonista alle regionali 2020, stesso anno delle amministrative a Viareggio. Alla domanda se qualche esponente del Pd viareggino fosse presente alla cena organizzata in collina da un noto imprenditore per dare l’avvio, comunque, alla campagna elettorale di Del Ghingaro, sia Betti che il capogruppo Luca Poletti rispondono secchi: «Escludiamo che vi fosse qualcuno del Pd». Nè Betti né Poletti vogliono sentire parlare di volate da tirare nel percorso che si è avviato con l’assemblea del partito nei giorni scorsi: «Il Pd ha intenzione di fare il proprio percorso, aperto a tutte le forze di sinistra e centro sinistra, alle quali a settembre proporremo tavoli tematici. Per il resto noi andiamo avanti con la scelta del candidato sindaco».

Ricco l’elenco dei temi proposti al confronto, alcuni dei quali - il destino del mercato di piazza Cavour, per esempio - trattati come se si fosse all’anno zero dell’esperienza dell’amministrazione in carica. Su altri, invece, la posizione è più netta, a partire dalla «attenzione necessaria alla riorganizzazione del servizio scolastico, con particolare riferimento alla fascia 0-3», ovvero a quegli asili nido che da settembre daranno interamente gestiti da ICare. «Dovrà essere vitate», così la posizione del Pd, «qualsiasi disagio per le famiglie e tutti gli operatori, oltre alla necessità di mantenere adeguati livelli di qualità».

Le politiche sociali, il futuro del Parco, l’approvazione del nuovo Piano strutturale, un vero e proprio “Progetto periferie”, le decisioni da prendere nel rapporto con gli altri Comuni della Versilia a partire dal tema dei rifiuti che vede il Pd viareggino spingere affinché si scelga l’azienda unica della Versilia, ed ancora un progetto di rilancio per Torre del Lago. Progetto che in realtà l’amministrazione comunale aveva più volte annunciato, ma che - al momento - è rimasto lettera morta.

«Noi siamo a qua a fare il nostro percorso con pari dignità», è la scelta rivendicata con forza da Poletti, sulle cui spalle ha pesato, in questi anni, il difficile equilibrismo del rapporto con il sindaco in carica. —



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