Sicurezza
Divieto di prelievi a domicilio: la protesta degli infermieri
VIAREGGIO. Se proprio si creasse, sul territorio della Versilia, una esigenza aggiuntiva di prelievi del sangue a domicilio, allora l’Azienda sanitaria potrà rimediare stipulando «convenzioni con soggetti privati». Così la circolare dell’Azienda sanitaria Nord Ovest che ha cancellato di punto in bianco un regolamento della ex Asl 12. Di fatto bloccando il lavoro di tanti infermieri privati che si recano a domicilio soprattutto dei più anziani, di chi è solo, dei malati oncologici. Una scelta dettata -si legge nella circolare - da ragioni inerenti «al rischio clinico».
Si vedono così esclusi da una parte importante di professione - sottolinea l’interrogazione del capogruppo di Forza Italia in Regione, Maurizio Marchetti - «gli infermieri pur iscritti all’Albo operanti in regime di libera professione e titolari di regolare partita Iva. Tale indicazione appare introdurre una improvvisa e apparentemente immotivata restrizione dell’accesso al mercato di operatori pienamente legittimati dalla normativa di settore, ma anche della libera scelta del paziente-utente titolare del diritto di accordare la propria fiducia all’infermiere professionista di sua preferenza per qualunque genere di motivazione, finanche eventualmente extra-sanitaria».
A sostegno degli infermieri, Marchetti ricorda la sentenza 2830 del Consiglio di Stato, sezione terza, depositata il 28 giugno 2016. La quale stabilisce: «Si ritiene che l’esercizio della libera professione infermieristica, svolta da soggetti in possesso di idoneo titolo di studio (diploma universitario abilitante) e di iscrizione all’Albo professionale, non possa subire discriminazioni ingiustificate».
Discriminazioni - sottolinea Giorgia Simi, infermiera in pensione dopo una vita di lavoro nel Servizio sanitario nazionale - «che colpiscono i nostri colleghi più giovani che escono adesso dall’università e di qualcosa dovranno pur vivere. Questo è un provvedimento che taglia loro le gambe». Simi ricorda che gli infermieri sul territorio della ex Asl Versilia, dopo il provvedimento della Asl, si sono rivolti «alla presidente dell’Ordine provinciale, la quale ci ha garantito che domani si confronterà con i suoi colleghi delle altre province nell’ambito dell’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest».
Anche se la stessa Asl ha spiegato al Tirreno che il problema dei prelievi di sangue a domicilio si è posto solo per il regolamento che era in vigore nella ex Asl Versilia.
L’interrogazione presentata in Regione da Marchetti si conclude chiedendo «se non si ritenga di voler revocare urgentemente tale direttiva recante danno all’attività degli infermieri operanti in regime libero professionale nel territorio ricadente nella Asl Toscana Nord Ovest». —
D.F.
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