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La Regione convoca la Ponsi per salvare i 22 lavoratori

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viareggio. Nuovo incontro, ieri in Regione, per affrontare la vicenda della Ercos-Ponsi, la storica ditta di rubinetteria viareggina adesso con sede a Piano di Mommio, che ha annunciato la chiusura e il trasferimento degli oltre 20 dipendenti in un altro stabilimento del gruppo, nel Bresciano.

All’incontro, convocato dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, hanno partecipato le organizzazioni sindacali di categoria e aziendali, il consigliere regionale Stefano Baccelli e il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini.

Nel corso della riunione le organizzazioni sindacali hanno informato che nei giorni scorsi l’azienda ha comunicato con una lettera ai dipendenti la sua volontà di spostare i lavoratori dai Massarosa allo stabilimento di Monticelli Brusati, in provincia di Brescia dal prossimo 30 settembre. Un trasferimento che i dipendenti e i sindacati hanno definito «inaccettabile» per le condizioni con cui è stato posto. Si tratta infatti di un puro spostamento di forza lavoro, senza niente in cambio. Questo è stato un colpo per i dipendenti che avevano invece firmato attraverso i sindacati un piano triennale di rilancio del punto di produzione versiliese.

Simoncini ha espresso a nome della Regione sconcerto e contrarietà per una ipotesi che contrasta con quanto condiviso con la firma, in Regione, di un accordo nell’aprile 2018.

In quell’accordo, sulla base di un piano industriale triennale, si prevedeva una riduzione graduale degli occupati. «Patto non rispettato - tuonano i sindacati - perché contravviene completamente a questa graduale diminuzione».

Regione e Comune hanno ribadito di non condividere la decisione perché impoverisce la realtà economica del territorio e causa grave disagio ai lavoratori che, dopo due anni di cassa integrazione, si trovano di fronte alla prospettiva di trasferimento. Per questo la Regione convocherà fin dai prossimi giorni un incontro con la proprietà cui si chiederà un passo indietro sulla decisione annunciata e garanzie per l’occupazione. Il tavolo regionale resta aperto e pronto a riunirsi in caso di necessità.

Solidarietà arriva anche dai consiglieri Damasco Rosi e Simona Barsotti che avevano gestito la difficile partita di arrivare all’accordo con la ditta per evitare i licenziamenti. —

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