Sicurezza
Salgono a sette gli indagati per la morte di Sofia Il Texas: «Uniti nel lutto»
Bagno chiuso per un giorno e bandiere a mezz’asta in tutti gli altri stabilimenti Le indagini proseguono: domani l’autopsia sulla bimba
marina di pietrasanta. Salgono a sette gli indagati per la morte di Sofia Bernkopf, scomparsa a 12 anni dopo un incidente avvenuto sabato scorso nella piscina del bagno Texas.
Il settimo indagato è un altro titolare dello stabilimento balneare che non era stato inserito precedentemente tra gli avvisi di garanzia. Che sono stati notificati a bagnini e, appunto, titolari del bagno Texas.
Nel frattempo lo stesso Texas, ieri chiuso per lutto, ha reso note la motivazioni che hanno portato a questa decisione. Motivazioni che sono state affidate a un cartello, destinato alla clientela ma non solo
«È difficile per noi esprimere solo con le parole tutto ciò che stiamo provando - si legge nel cartello - E che non è niente rispetto al dolore dei familiari di Sofia. Per questo, e per cercare di non dimenticare mai che la vita umana viene prima di ogni altra cosa, abbiamo deciso di chiudere il nostro stabilimento per un giorno, in segno di lutto». Anche gli altri stabilimenti di Marina hanno voluto omaggiare la piccola turista di Parma alzando a mezz’asta le loro bandiere.
Domani ci sarà l’autopsia sul corpo di Sofia. Un esame che dovrà dare delle risposte su cosa sia avvenuto sabato pomeriggio nella piscina idromassaggio del Texas. L’ipotesi più probabile resta quella dei capelli rimasti impigliati nel bocchettone della piscina. Tanto da far restare la dodicenne sott’acqua fino all’annegamento. —
M.T.
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