Il Tirreno

Versilia

IL RItratto 

Una donna gentile, cordiale e molto amata

Martina Trivigno

Il ricordo di Annamaria Rocchi attraverso le parole del marito Lamberto, contitolare dello storico pastificio  

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«Mia sorella aveva 90 anni, ma non li dimostrava. Era una donna dinamica, sempre energica». Le parole. a Cesare Rocchi, governatore della Misericordia di Lucca e patron dell’oleificio Rocchi, gli si strozzano in gola. Annamaria, sua sorella maggiore, era un punto di riferimento, per lui. È stata investita ieri mattina da un’auto, Annamaria, mentre stava attraversando la strada per andare al mare, a Lido di Camaiore, vicino al confine con Marina di Pietrasanta.

Una donna stimata e molto conosciuta, nel comprensorio. Anche perché lei era la moglie di Lamberto Mennucci, uno dei titolari dello storico pastificio Mennucci di via Balestrieri, a Ponte a Moriano. E, oltre al marito e al fratello, Annamaria lascia anche tre figli: Maurizio, Lorenzo e Maria Paola, insieme agli altri familiari e ai nipoti.

«Mia sorella – ricorda Rocchi – era una donna buona, sempre in prima linea per la famiglia. Una presenza discreta, ma che al tempo stesso si faceva sentire, per il suo carisma, la sua grande vitalità».

E proprio così la ricorda chi Annamaria l’ha conosciuta: una persona cordiale, sempre disponibile verso il prossimo.

Non ce la fa a parlare di lei, invece, il marito Lamberto. Un nodo in gola, le lacrime che salgono agli occhi. D’altronde, insieme, hanno condiviso davvero molto. Non solo i successi del pastificio Mennucci, nato nel lontano 1877, nelle campagne di Lucca. Era soltanto un piccolo negozio di alimentari, in origine. Ma poi, col passare degli anni, è cresciuto e si è sviluppato, fino a dare lavoro, ai giorni nostri, a più di 120 dipendenti.

Annamaria, poi, con il marito, faceva pure parte della delegazione lucchese dell’Accademia italiana della cucina, che ha il compito di salvaguardare, insieme alle tradizioni culinarie, la cultura della civiltà della tavola.

«Mia sorella – prosegue il governatore della Misericordia– aveva la patente, guidava ancora la macchina. Era una donna attiva, ci mancherà moltissimo».

Anche a Ponte a Moriano, dove lei viveva, tutti la ricordano in questo modo. Così come i vicini di via delle Ville, la strada in cui sorge la villa della famiglia Mennucci.

«La vedevamo passare spesso, in auto – raccontano –. Non sembrava neppure avere 90 anni. Aveva sempre una parola gentile, un sorriso per tutti. Una donna elegante, d’altri tempi. Siamo tutti molto addolorati».

E ancora non è stata fissata la data delle esequie. Come spiega il fratello di Annamaria, Cesare.

«C’è stato detto – conclude Rocchi – che dovranno essere fatti ulteriori accertamenti. Ci vorranno ancora un paio di giorni, prima di renderle l’estremo saluto. Intanto ci teniamo dentro questo dolore. Dovremo imparare a conviverci, ma non sarà facile». –



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