Sicurezza
Pucciniano, il Pd chiede risposte: «Il Festival è una cosa seria e non può essere trasformato in un gioco»
VIAREGGIO. “Coraggio, scioglitore degli enigmi”, incita la folla che assiste alla formulazione degli indovinelli potenzialmente mortali di Turandot. Deve essersi ispirato al trionfo pucciniano il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che ancora tace sulla vicenda delle dimissioni di Alberto veronesi da presidente della Fondazione Festival Pucciniano, per gran parte finanziata con fior fior di soldi pubblici. Nuovo post su Facebook, la foto del primo cittadino sulle “sudate carte” e la dicitura «Caccia al tesoro. Secondo indizio. Chiacchiere a destra, chiacchiere a sinistra, qualcuno che lavora ci vuole. Continuano gli indovinelli». Del Ghingaro sta lavorando all’atto di riorganizzazione delle due Fondazioni e chissà che la delibera non finisca in consiglio prima di Ferragosto.
Intanto interviene il Partito democratico con una nota a firma di capogruppo Luca Poletti, segretario Leonardo Betti, consigliere Andrea Strambi e responsabile cultura Glauco Dal Pino. Il Partito democratico, nel consiglio di venerdì scorso, aveva creduto di poter giocare con la palla ovale insieme al primo cittadino, come accade nei fumetti dei Peanuts tra Charlie Brown e Lucy. E la posizione espressa era diversa dalla mozione presentata da Gruppo misto, Lega e 5Stelle. Ma - come di rito - il pallone è stato sfilato prima che il Pd potesse calciare. Così che oggi i suoi rappresentanti scrivono: «Il Pd di Viareggio chiede al sindaco di fare chiarezza su quanto sta avvenendo in merito alle presunte dimissioni del presidente Veronesi. Una manifestazione del prestigio del Festival Puccini non può vivere questa incertezza. Né può essere trasformata in un gioco per i social media, tipo una caccia al tesoro. Nemmeno per rispondere alle esasperazioni dialettiche di consiglieri erranti per i partiti di destra. Qui c'è di mezzo il prestigio di una città, di un Festival, la serietà verso la Regione Toscana che contribuisce ogni anno con centinaia di migliaia di euro di finanziamento pubblico, e, non per ultimi, i molti posti di lavoro».
Consiglieri ed esponenti del Pd viareggino, dunque, concludono: «Chiediamo al sindaco di dire se il presidente si è dimesso. La posizione nostra è che tali dimissioni vengano accolte, avendo già chiesto per il Festival una nuova governance e un nuovo progetto culturale e artistico. II nostro partito ha fatto in questi anni una opposizione responsabile su tutti gli argomenti e altrettanta responsabilità ci attendiamo da chi governa la città». —
D.F.
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