Lutto
Possibile demolizione per la scuola di Quiesa
C’è anche l’ipotesi di creare un polo unico a Massarosa Ecco come verrà gestita l’emergenza delle classi
massarosa. Non è escluso che la scuola di Quiesa possa essere demolita. L’amministrazione sta valutando anche questa ipotesi per il futuro della struttura che è stata dichiarata fatiscente dai tecnici. Gli ingegneri hanno confermato i pareri di inagibilità statica arrivati all’amministrazione l’11 luglio scorso che hanno determinato l’ordinanza di chiusura.
Tra le opzioni in ballo, in caso venga distrutta, anche il gatto che possa essere creato un polo unico a Massarosa centro. Intanto, nella serata di lunedì si è tenuta un’assemblea pubblica in cui Comune e dirigenza scolastica hanno spiegato ai genitori e gli insegnanti come verrà gestita l’emergenza.
Le due sezioni della scuola d’infanzia di Quiesa verranno trasferite all’asilo di Massarosa di via del Bertacchino. Le classi 1°, 2° e 3° verranno trasferite alle elementari del capoluogo, Le 4° e 5° alla scuola media. Tutte le classi rimarranno invariate e non verranno fatti accorpamenti, il percorso didattico rimarrà lo stesso.
Sarà garantito un servizio di trasporto scolastico straordinario per tutti i bambini di Quiesa, verrà istituito un punto di raccolta nella frazione. Niente cambia per coloro che già usufruivano del servizio pulmini. È stato consegnato ai genitori un modulo per comprendere meglio la situazione del trasporto per e da scuola.
Sulle mense l’amministrazione spiega che «le scuole di destinazione non hanno nessuna difficoltà a sopperire al maggior numero di alunni». L’orario di entrata e uscita rimarrà pressoché invariato. Per i ragazzi ricollocati alle medie ci sarà un piccolo scostamento dall’orario attuale di circa 15 minuti per permettere a tutti i ragazzi di entrare a scuola in sicurezza.
«La chiusura di una scuola è comunque una sconfitta per tutti – dichiara il sindaco Alberto Coluccini – sono rattristato ma nello stesso tempo molto arrabbiato perché quando ero consigliere avevo denunciato il problema. Non appena arriverà la relazione dal Genio Civile, ci attiveremo subito per redarre un progetto e un capitolato di spesa e conseguentemente reperire i fondi necessari per trovare una soluzione».
Polemica arriva dall’ex sindaco Franco Mungai che accusa Coluccini: «Vengo accusato di una serie di inadempienze, tanto da ventilare un esposto in procura per aver fatto stare i ragazzi a scuola quando avrei saputo che era staticamente pericolosa. La cosa è falsa perché io stesso avevo incaricato l’ingegner Claudio Favilla di fare una verifica sulla vulnerabilità sismica dell’edificio». –
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
