Sicurezza
Brunella, insegnante amatissima e nonna super
il ricordo
Può succedere che ti conosci da giovane e poi per l'evolversi della vita ed il ritmo frenetico del lavoro non ti incontri più pur vivendo nella stessa città. Brunella Pescaglini l'ho conosciuta al tempo delle festine in salotto per ballare i lenti nonostante il Rock and Roll fosse la musica del momento. Si parla di oltre cinquanta anni fa. Poi accade che un giorno viene a casa tuo figlio e ti dice: «Ho conosciuto una ragazza che mi piace da matti». Il passo è breve, la conosciamo e poco dopo conosciamo anche i genitori. Ed ecco che riemergono i ricordi di quegli anni. Da quel giorno siamo diventati "consuoceri". È una parentela che praticamente non esiste ma che spesso è più salda di un legame vero e proprio. Brunella e Lisandro (amico anche lui dagli anni di gioventù) sono entrati nella nostra famiglia come noi siamo entrati nella loro. L'amore tra i nostri figli è ciò che ha catalizzato il nostro legame. E come se non bastasse, a rinsaldare tutto ciò prima è arrivata Vittoria e poco dopo Virginia. Due nipoti che Brunella adorava. Ora è dura dover fare a meno di colei che aveva la "patente" della casa dove Vittoria e Virginia erano coccolate come fossero due bambolotti.
Brunella ci ha lasciato all'improvviso dopo una giornata come le altre: il bagno Guido, una cena fra amici, il ritorno a casa. Un ritorno che dopo poco si trasformerà in tragedia senza che nessuno potesse far qualcosa per non farle scappare quella vita a cui era estremamente attaccata, per le persone della sua famiglia, per chi gli voleva bene. Vedere gli occhi gonfi di Lisandro, Giulia, Frida, Lorella, Pino, Lorenzo e di Nanni forse è cosa naturale e giusta. Ma vedere che in chiesa erano più coloro che erano emozionati ha fatto capire quanto bene la gente di Viareggio le volesse. Raramente ho visto la Basilica di San Paolino così colma. Erano molti i colleghi di lavoro (insegnante, era andata in pensione da poco più di 10 mesi), gli amici veri, ma sopratutto molti giovani, amici delle figlie, che avevano gli occhi rossi dall'emozione. Toccanti sono state le parole pronunciate dalla proprietà del bagno Guido dove Brunella e la famiglia sono clienti da tempi lontanissimi. Io ricordo con molta nostalgia quei Natali insieme, con tavolata da oltre quindici persone, e l'allegria soggetto principale. Oggi su questa parola c'è una riga nera perché più niente può essere uguale a prima. Per tutti. —
Roberto Paglianti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google