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Pucciniano, il sindaco sceglie il silenzio sul caso Veronesi

Donatella Francesconi
Pucciniano, il sindaco sceglie il silenzio sul caso Veronesi

Il presidente dimissionario resta in carica per l’ordinario La Regione pensa di entrare nel governo dell’ente

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VIAREGGIO. Avrebbe dovuto essere il giorno del chiarimento, per bocca del sindaco Giorgio Del Ghingaro, sulle dimissioni di Alberto Veronesi dalla presidenza della Fondazione Festival Pucciniano, del quale diventa direttore musicale. Ieri nella tarda mattinata l’incontro Del Ghingaro-Veronesi, con gli assessore Sandra Mei e Patrizia Lombardi e la presidente del consiglio comunale, Paola Gifuni. Poi sindaco e direttore d’orchestra si sono spostati all’hotel Principe di Piemonte, da dove è stato postato - sulla pagina Facebook del primo cittadino - il divertissement della “Caccia al tesoro. Primo indizio”. Unica risposta che il sindaco ha inviato a chi lo ha cercato sulla vicenda.

Intanto si fa avanti il “toto presidente”, perché lo Statuto della Fondazione Festival Pucciniano prevede una nuova nomina, a meno che non si tratti di una situazione di estrema emergenza. Se Veronesi, dunque, resta in carica per l’ordinaria amministrazione, nella giornata di ieri si è fatto avanti il nome di Stefano Pozzoli, ancora fresco di nomina nel cda del Pucciniano ed ex commissario della Fondazione Carnevale. Ma Pozzoli, secondo indiscrezioni, al momento avrebbe altri progetti.

Di sicuro il nominativo rimbalzato ieri ha un senso rispetto alla riunione che si è tenuta a Firenze martedì scorso, richiesta dal Partito democratico e che ha visto discutere della situazione del Pucciniano - che la Regione finanzia con 1,2 milioni ogni anno - tra gli altri l’assessore alla cultura Monica Barni (vicepresidente della Regione) ed il consigliere regionale Pd, Stefano Baccelli. Nel corso dell’incontro molto si è parlato della preoccupazione che suscitano le ultime vicende in riva al lago caro a Giacomo Puccini. E della necessità che la stessa Regione abbia un ruolo diretto nella “governance” della Fondazione Festival Pucciniano. Mentre Firenze si preoccupa, a Torre del Lago il consiglio di indirizzo dà il via libera all’incarico di direttore musicale per Veronesi e lo stesso annuncia le proprie dimissioni nella riunione del cda che si tiene dopo le 22 della sera delle prove generali. Una decisione, quella di Veronesi, «maturata da tempo», è l’unica frase che si raccoglie all’ombra del Gran Teatro Puccini. Sul quale aleggia la domanda delle domande: perché, se la decisione è maturata fin dai primi mesi del 2019, arrivare a formalizzarla in piena stagione lirica appena iniziata?Anche a questo avrebbe dovuto rispondere il sindaco Del Ghingaro che ha scelto, per il momento, il silenzio sull’intera vicenda Veronesi e sul futuro prossimo delle due Fondazioni che da tempo intende rivisitare. —


 

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