Gioco
Blues Festival da record superata quota diecimila presenze
SERAVEZZA. Le oltre 10mila presenze nelle quattro serate della quinta edizione – a cui vanno sommate quelle delle tre della rassegna “Il Cinema del Diavolo” - segnano il nuovo record del Blues Festival, evento che ormai sta caratterizzando Seravezza, conseguenza di una crescita senza freni testimoniata da questo e altri numeri, come le 17 band locali e internazionali salite sul palco allestito nel giardino di fronte all’ingresso di Palazzo Mediceo per un totale di più di 14 ore di musica dal vivo a cui il pubblico ha potuto assistere gratuitamente (formula confermata con convinzione massima dall’associazione Alexandre Mattei, organizzatrice dell’evento). «Grazie al Blues Festival – commenta il sindaco Riccardo Tarabella - Seravezza acquisisce visibilità e importanza nel panorama versiliese e regionale ed a guadagnarne è l’intero territorio del nostro Comune».
Per l’assessore Giacomo Genovesi, «l’Area Medicea e il centro storico invasi dagli spettatori sono l’immagine più bella di una manifestazione degna di apprezzamento». Lo spettacolo di Andrea Scanzi “Woodstock 50 – Il sogno di un Festival infinito” è stato il prologo della quinta edizione del Blues Festival.
«Abbiamo portato a Seravezza il teatro in una dimensione mai realizzata prima», sottolinea Luigi Grasso, uno degli organizzatori. La serata del venerdì è stata dedicata alla finale del concorso “Road to Blues Festival”, con le performance di diverse band emergenti. A imporsi sono stati i Canned Blues. Sabato si è registrata la punta massima di presenze: in migliaia già dal pomeriggio sono accorsi a Seravezza per visitare il Blues Village, con oltre trenta espositori tra food&drink, abbigliamento, mercato musicale e mostra-mercato della liuteria curata da Maurizio Mariani.
Il momento più atteso è stato il concerto della Treves Blues Band. Chiusura col botto, domenica, con il “Blues Boss” Kenny Wayne. Riscontro positivo per il Blues Camp (4 giorni di corsi e lezioni con cantanti e ballerini da tutto il mondo), per l’area giochi riservata ai bambini e la “navetta del Blues”.
Anche quest’anno parte del ricavato sarà destinata sarà destinata alla Fondazione Monasterio, di cui uno dei presidi è l’Opa di Massa. «Ciò che ci spinge a impegnarci a fondo per la riuscita del Festival – spiega Giuseppe Campatelli, presidente dell’associazione Alexandre Mattei - è il ricordo del nostro amico musicista, venuto a mancare a causa di una malattia cardiaca». Il sindaco Tarabella annuncia infine che «già a fine estate ci troveremo con gli organizzatori per parlare dell’edizione 2020». —
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