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ECONOMIA 

Segno più per il commercio soffre quello ambulante

L.B.
Segno più per il commercio soffre quello ambulante

Il rapporto dell’Istituto studi e ricerche della Camera di commercio apuana promuove Pietrasanta, sia per quanto riguarda i negozi sia per gli esercizi pubblici

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PIETRASANTA. Un saldo con il segno più, che fa ben sperare, anche se la crisi è trasversale e gli incassi, come riferiscono sempre più titolari di attività con vista sulle mura cittadine, sono in preoccupante ribasso. Sta di fatto, però, che, in controtendenza con il resto del comprensorio apuo-lucchese, Pietrasanta porta in dote un +9,9% alla voce commercio fisso fra le attività aperte e chiuse fra il 2010 ed il 2018. A seguire Lucca (+9%), Forte dei Marmi (+4,8%).

«Male Viareggio (-6%), Camaiore (-0,6%) e negli altri comuni (-2,7%). Paradossalmente, rispetto alle altre città di riferimento dove il commercio va male, Pietrasanta è la città dove il commercio, ambulante cresce meno» fanno sapere dal palazzo comunale.

A fotografare l’andamento dell’economia di Pietrasanta, e indirettamente dei comuni della Versilia, è il rapporto economico fino al 31 dicembre 2018 elaborato dall’Istituto studi e ricerche della Camera di commercio di Massa Carrara commissionato dall'amministrazione Giovannetti. «I dati di Pietrasanta - ha precisato Vincenzo Tongiani, presidente Isr - sono molto positivi e decisamente in controtendenza rispetto ad altre città anche più strutturate. Qui si è investito, da anni, sull’identità e sulla cultura: con la cultura si mangia. E genera indotto. Il commercio cresce, il turismo è stabile se teniamo conto che in Versilia è siamo attorno al +0,1% e lo confrontiamo con realtà come Lucca (+0,5%) e Massa Carrara (-1,7%) mentre bisogna porre attenzione sul dato dell’artigianato artistico per capire se è strutturale o temporaneo».

Studio, presentato ieri mattina in un S.Agostino per altro poco affollato, che ha inoltre evidenziato che il commercio, sempre a Pietrasanta è fortemente diversificato con 381 esercizi commerciali e di somministrazione ogni 10mila residenti. A precedere Pietrasanta, in questo dato, c'è Forte dei Marmi con 11 attività in più del capoluogo e 110 della media toscana. «Il 2% degli apuani,viene in Versilia per fare acquisti, 3 consumatori su 4 fanno invece acquisti nel comune di residenza. Il negozio del futuro dovrà essere sempre più multicanale, ibrido (offline e online) e puntare anche sull’e-commerce e sulla retailexperience. Facebook non è sufficiente» evidenzia la ricerca. «Le attività commerciali gestite da under 50 vanno meglio, crescono in fatturato ed hanno aspettative migliori. Sono quelle che dimostrano maggiore reattività e sensibilità nella sfida all’ecommerce. Uno su due aumenterebbe il gradimento e farebbe acquisti nei negozi se potesse accedere anche ad un’esperienza digitale – ha spiegato il ricercatore Mocchi – i fattori che spostano la domanda sono il rapporto qualità-prezzo, per uno su due, il made in Italy e i servizi. La logistica, intesa come i parcheggi, incide sulla scelta della città o del centro dove fare acquisti per appena il 6%». — L.B.

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