Gioco
L’acqua torna pulita in tutta la Versilia revocati i divieti di balneazione
I balneari: «È stato un duro colpo per l’immagine turistica non possiamo dipendere dalle condizioni meteo»
Siete pronti a indossare il costume, prendere il patino e buttarvi in acqua? Il fine settimana versiliese si preannuncia così: sole, mare, bibita fresca e uno spaghetto allo scoglio. Nella migliore tradizione vacanziera. Le acque torbide dei divieti di balneazione hanno lasciato spazio alle acque cristalline delle revoche. È notizia di ieri infatti che Arpat ha infine presentato i risultati delle controanalisi sui cinque punti di rilevamento che avevano fatto segnalare uno sforamento del valori.
Dopo le piogge dell’inizio settimana, martedì scorso l’agenzia regionale dell’ambiente ha rilevato come nelle zone di Burlamacca Nord, Marina di Ponente, Fossa dell’Abate sud e Foce e Fiumetto sud i valori di batteri fecali in acqua erano decisamente sopra alla media. Il punto più incriminato proprio quello viareggino della Burlamacca che era sei volte e mezzo sopra allo standard.
Questo aveva provocato un disastro per il turismo versiliese: ben quattro chilometri di spiaggia interdetti al bagno. Il punto più colpito è stato il simbolo di Viareggio: l’intera Passeggiata. A tratti anche Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta. Il protocollo è partito: Arpat ha comunicato alle amministrazione che hanno emesso le ordinanze di divieto.
«È stato un duro colpo per l’immagine di Viareggio e della Versilia tutta», ammette Pietro Guardi dell’associazione balneari viareggini.
La procedura va avanti: nella giornata di giovedì gli scienziati di Arpat tornano sui luoghi incriminati per constatare se le acque sono ancora non balneabili. I risultati arrivano dopo meno di 48 ore, giusto il tempo tecnico per elaborare i campioni raccolti. Tutto regolare: non solo l’escherichia coli è tornata sotto le 500 particelle per 100 millilitri, ma addirittura è quasi impercettibile. Valori che scendono sotto le 10 particelle.
«Sicuramente quello degli scorsi giorni è stato un evento eccezionale – spiega Guardi – c’è stato un forte concentramento di pioggia in uno spazio limitato: è questa la ragione per cui il fenomeno dell’inquinamentosi è presentato con questa intensità». Il problema maggiore infatti è stato nella Burlamacca Nord dove sono arrivati materiali e liquami da scarichi abusivi e, in parte, dal depuratore andato in bypass. Il canale scarica in area portuale e, quindi, non adibita ai bagni. Tuttavia le correnti hanno trasportato verso nord tutto il materiale.
«Siamo contenti come categoria che l’emergenza sia passata, l’acqua adesso è pulita, come lo è sempre: possiamo continuare a lavorare e dare i servizi e l’ospitalità per cui siamo conosciuti in tutta Italia – conclude il presidente dei balneari viareggini – ma non possiamo adagiarci né abbassare la guardia. Non possiamo lasciarci trasportare dalle incognite del meteo: è il momento che gli amministratori e la politica diano soluzioni e risposte a questo problema. Stiamo valutando un’azione collettiva dei balneari di tutta la Versilia in modo che chi ci amministra rimetta la balneazione e i lavori a fognature e depuratori in cima alla lista delle cose da fare al più presto». –
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