Il Tirreno

Versilia

dramma al bagno texas 

Incidente nella piscina idromassaggio Bambina di dodici anni è gravissima

Matteo Tuccini
Incidente nella piscina idromassaggio Bambina di dodici anni è gravissima

Forse la piccola è rimasta incastrata sott’acqua: ricoverata all’Opa di Massa. La Capitaneria di porto sequestra l’impianto

3 MINUTI DI LETTURA







Una bambina di 12 anni originaria di Parma è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Opa di Massa dopo un incidente avvenuto nella piscina idromassaggio del bagno Texas beach a Marina di Pietrasanta.

Il dramma è avvenuto poco dopo le 16,30 di ieri. Secondo una prima ricostruzione, la bambina era arrivata da Parma al bagno Texas – uno dei più esclusivi della Versilia, non solo di Marina – assieme ai genitori per trascorrere una giornata di relax in Versilia. Una giornata di caldo come tante, con le spiagge piene e di conseguenze anche le piscine. Rifugio refrigerante indiscutibile, per chi decide di passare una giornata sul mare.

La piccola avrebbe scelto proprio di fare un bagno nella piscina idromassaggio del Texas. Lì si mette a giocare con altri bambini. Momenti di gioia, di scherzi. Nulla fa presagire cosa sta per accadere. Non è immaginabile. Perché probabilmente i capelli della bambina rimangono incastrati in un bocchettone della piscina. E la piccola, che non riesce a divincolarsi, rimane sott’acqua. Per un periodo sufficiente, purtroppo, a farle fermare il cuore.

Tra i primi a vedere la bambina in difficoltà c’è un ragazzo di 18 anni. Nel provare a tirarla su, forse è lui che si accorge che i capelli sono bloccati in qualcosa. Ma le prime persone che intervengono – bagnino compreso – alla fine riescono a tirarla fuori. Sarebbe intervenuto anche un medico, cliente del bagno, per praticare le prime manovre di rianimazione. Manovre che vengono proseguite dal personale del 118, allertato e arrivato sul posto rapidamente.

I soccorritori lavorano per alcuni, lunghissimi minuti, nel tentativo di far ripartire il cuore della piccola. Nel frattempo l’intero stabilimento si ferma, ma si può dire che l’angoscia contagia tutta la spiaggia di Marina di Pietrasanta. Dove la notizia circola velocemente. Poi scatta la corsa al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Lì la dodicenne viene portata nella stanza del codice rosso (pericolo di vita) come da prassi. In quella stanza lavorano per aiutarla sei medici, tra pronto soccorso, pediatria e rianimazione. Dopo quaranta minuti viene deciso di rivolgersi all’Opa di Massa, struttura specializzata per il cuore e in questo caso estrema àncora di salvezza per la bambina.

Lì, all’ospedale massese, vengono praticate tutte le strade possibili per far ripartire il battito cardiaco della piccola. Che lotta con tutte le sue forze. Al momento in cui scriviamo sta ancora lottando per sopravvivere.

Sull’accaduto sono in corso le indagini della Capitaneria di porto, che era presente sul posto con il comandante Giovanni Calvelli. Capitaneria che ha sequestrato l’intera area dell’impianto. E ora dovrà chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, nella relazione che verrà consegnata alla Procura (l’indagine è affidata temporaneamente al pm di turno Salvatore Giannino).

Soprattutto si dovrà capire se ci siano delle eventuali responsabilità. O se, al contrario, non potesse essere fatto nulla di più per evitare che un sabato di festa in spiaggia si trasformasse nell’incubo peggiore di una famiglia. Che ora aspetta, sperando che la sua piccola riesca a farcela. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa