Gioco
Versilia col fiato sospeso per le analisi sul mare
In mattinata i tecnici dell’Arpat comunicheranno alle amministrazioni comunali i risultati dei campionamenti fatti giovedì: a rischio anche tutto il fine settimana
Oggi finalmente sapremo se possiamo rimetterci il costume e sfidare le onde o rimanere sotto l’ombrellone. I divieti di balneazione sulla Passeggiata di Viareggio, a Lido vicino alla Fossa dell’Abate e alla foce del Fiumetto di Marina di Pietrasanta potrebbero avere le ore contate. Tutto dipende dai risultati dei campionamenti che Arpat ha compiuto nella giornata di giovedì e che verranno resi noti al massimo entro la mattinata di oggi.
Il risultato, è la speranza di tutti, potrebbe essere quello di un rientro dell’inquinamento di batteri fecali nel nostro mare con la revoca delle ordinanze di divieto di balneazione che tanto male hanno fatto all’immagine della nostra costa. Ma il rischio che venga confermato lo sforamento è dietro all’angolo: sono previsti infatti maltempo e piogge. E tutti i versiliesi lo sanno che quando piove è alta la probabilità che i fossi che attraversano il nostro territorio portino materiale e liquami direttamente in mare. E dunque tutti sono col fiato sospeso: in primis i balneari che in questi giorni, forse complice il cielo incerto, hanno visto un calo di presenze, ma anche i vacanzieri del fine settimana che vorrebbero passare alcune ore di relax in mare.
È bene ribadirlo: martedì, dopo le intense piogge che hanno colpito la Versilia, sono stati compiuti dei campionamenti sulle postazioni fisse della costa. I risultati sono stati sconcertanti: la Passeggiata di Viareggio (dal canale Burlamacca fino alla Fossa dell’Abate), un centinaio di metri a Lido di Camaiore, lungo il confine con Viareggio e un paio di centinaia di metri a sud del torrente Fiumetto a Marina di Pietrasanta sforavano i limiti consentiti di batteri fecali in acqua. Un limite che è stato stabilito per legge a 500 parti per 100 millilitri.
Una quantità che è stata riscontrata anche sei volte superiore a quella prescritta di ben sei volte nella zona di spiaggia viareggina vicina al porto. Da qui le comunicazioni di Arpat alle amministrazioni che hanno dovuto emettere le ordinanze di divieto di balneazione.
Ma i tecnici dell’agenzia regionale dell’ambiente sono tornati sul “luogo del delitto” e nella giornata di giovedì hanno nuovamente prelevato campioni dei quattro punti incriminati. La disciplina prevede che i risultati debbano essere presentati entro le 48 ore. Termine che scade proprio oggi. Non resta a tutti che incrociare le dita e sperare che i batteri siano scomparsi. Ma il rischio - e il timore - è che le analisi possano essere negative e si debbano ripetere nella giornata di lunedì. —
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