Sicurezza
La scuola di Quiesa cade a pezzi Chiusura immediata e sgombero
Non bastano i denari trovati per mettere a norma l’edificio sul piano sismico Il sindaco convoca per lunedì un’assemblea cittadina per illustrare la situazione
La scuola elementare di Quiesa viene giù: non lascia dubbi la relazione dei tecnici che hanno fatto un carotaggio sulla struttura. Non regge e va immediatamente interrotta qualsiasi attività all’interno. «Il grave stato di pericolosità strutturale dell’immobile - si legge nella relazione - e lo stato di degrado è talmente avanzato che questa amministrazione ha l’obbligo di chiudere la scuola di Quiesa con ordinanza immediata per pericolosità». Così il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini non può che fare un’ordinanza e chiudere l’edificio. Il problema è che il 12 luglio 2019 viene firmata la chiusura ma è evidente che ci vorranno anni prima che quella ordinanza venga revocata e che si possa dire che la scuola è sicura: ci vorrà un po’ prima che i bambini possano rientrarvi. Già perché le opzioni sono due: o viene buttata giù oppure è necessario metterla in regola. Il problema è che i soldi non ci sono, né per la prima soluzione né per la seconda.
La storia risale all’anno scorso, a marzo l’ex sindaco Franco Mungai ha dato incarico di far verificare la struttura. Da spendere sulla struttura c’erano circa 900mila euro che arrivavano dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca e dalla Regione per efficientamento energetico e lavori per l’idoneità antisismica.
Solo che il risultato era ben più grave di come lo aveva preventivato Mungai. E la patata bollente è passata a Coluccini che si ritrova con una cifra decisamente inidonea a mettere in sicurezza il plesso. «La precedente amministrazione ha sempre sostenuto – dichiara il sindaco Coluccini – che la scuola era sicura e il fatto che non fossero perfetti gli intonaci non voleva dire nulla. C’è stata una grave mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio che negli anni. Le risorse che sono state messe a disposizione non sono sufficienti, quindi è necessario valutare cosa fare e come affrontare l’enorme sforzo economico che tale ristrutturazione richiede».
Al sindaco si aggiungono le parole del vicesindaco Franco Simonini: «Le condizioni di precarietà strutturale non possono assicurare la riaperta per il nuovo anno scolastico, proprio per questo è necessario un incontro urgente con le famiglie».
Incontro che è stato fissato per lunedì alle 18.30 all’auditorium della scuola media di Massarosa.
Il sindaco, nella conferenza stampa convocata ieri in somma urgenza, ha annunciato che verranno prese delle misure d’emergenza. Secondo un primo piano, le classi prime, seconde e terze verranno dunque trasferite alla primaria di Massarosa, le quarte e le quinte andranno nell’edificio della scuola media.La Materna che si trova al piano terra dell’edificio verrà accolta nelle stanze dell’asilo di Massarosa. —
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