Il Tirreno

Versilia

LE RICHIESTE DEL COMUNE ALL’ASL 

Infermieri e medici specialisti per il distretto di Stazzema

T.B.G.
Infermieri e medici specialisti per il distretto di Stazzema

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STAZZEMA. L’idea è di rinforzare il distretto Asl di Pontestazzemese con uno o più servizi ambulatoriali per le visite mediche specialistiche. E poi di portare a Stazzema un infermiere convenzionato con l’Asl, non per le emergenze ma per i servizi a domicilio (il più vicino oggi arriva da Querceta). Si è discusso anche di questo nell’incontro di giovedì in municipio, avvenuto fra il sindaco Maurizio Verona e il vicesindaco Alessandro Pelagatti con Alessandro Campani, direttore della Zona Distretto della Versilia. Campani dal 1° ottobre 2018 ha assunto il nuovo incarico e non aveva ancora visitato Stazzema.

La Zona Distretto è il perno del sistema dei servizi sociali e sanitari territoriali. In Versilia deve essere sviluppato ed è stata approvata la convenzione con la quale vengono definiti budget e procedure per la gestione dell’integrazione sociosanitaria. Al centro dell’incontro di cortesia ci sono state le problematiche dei comuni montani. Il ruolo del direttore è strategico, poiché è il dirigente che coordina l’attività sanitaria extra-ospedaliera. Con Campani, il sindaco e il vicesindaco hanno discusso della necessità e del mantenimento di alcuni servizi. Ad esempio quello infermieristico a domicilio, che si richiede per una medicazione o una puntura, ma anche per altri bisogni. Stazzema vorrebbe un infermiere in convenzione con la Pubblica Assistenza. «Si creerebbe anche un posto di lavoro per una persona sul territorio – spiega Pelagatti – ma degli aspetti tecnici parleremo in un secondo incontro, scendendo nel dettaglio della convenzione e dei budget. Poi cercheremo di capire quali sono gli specialisti più indicati per il comune, ad esempio un geriatra, per avere almeno un’offerta ambulatoriale maggiore, potenziando la rete di servizi del nostro distretto Asl».

Il sindaco Verona e Pelagatti hanno inoltre ribadito a Campani «le necessità particolari di un territorio come quello stazzemese, per quanto attiene l’erogazione di servizi. Vi è la necessità nei territori che sono lontani dai presidi ospedalieri di avere comunque, strutture che possano dare servizi, ma anche infondere un sentimento di sicurezza nella popolazione che spesso è anziana ed ha difficoltà ad accedere alle strutture». — T.B.G.

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