Il Tirreno

Versilia

L’INCHIESTA 

Sequestrata la villa a Forte dei Marmi del re dei buoni pasto

Sequestrata la villa a Forte dei Marmi del re dei buoni pasto

Arrestati il fondatore della società “Qui! Group”,  i suoi familiari e due manager: tra i beni nel mirino degli inquirenti l’immobile versiliese

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FORTE DEI MARMI. Tocca anche la Versilia l’inchiesta sul crack della società Qui! Group, gigante dei buoni pasto con base genovese e interessi in tutta Italia. Ieri sono scattati gli arresti, a partire da quello di Gregorio Fogliani, l’imprenditore che aveva creato il colosso dei buoni pasto, e i sequestri. Tra questi una mega villa di Forte dei Marmi, che il patron del gruppo fallito aveva acquistato per 4, 8 milioni di euro.

La Finanza, oltre a Fogliani, ha arrestato altre cinque persone indagate a vario titolo per i reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio e truffa aggravata. Tra queste ci sono famigliari di Fogliani che condividevano con lui ruoli di vertice nelle società e poi alcuni manager fidati. Fogliani e altre due persone sono in carcere mentre altre tre ai domiciliari.

Gli altri arrestati sono: Luciana Calabria, moglie di Fogliani, le due figlie Chiara e Serena – tutte e tre ai domiciliari –; in carcere invece Luigi Ferretto e Rodolfo Chiriaco, amministratori delle società fallite. Ferretto è stato a lungo, prima di passare nell’impero Fogliani, un dirigente dell’Autorità Portuale di Genova. Alla fine degli anni’90.

Sequestrati anche 80 milioni di euro fra case, conti correnti e altri beni mobili e immobili. Nell’inchiesta sul fallimento Qui! Group è emerso il dirottamento di somme a favore di altre società riconducibili alla stessa famiglia Fogliani per quasi 42 milioni, oltre all’acquisto appunto del prestigioso immobile di Forte dei Marmi.

Dalle indagini è emersa poi l’omessa contabilizzazione di somme da pagare per circa 179, 5 milioni di euro, l’esposizione in bilancio di utili fittizi che venivano poi distribuiti ai soci per 3, 24 milioni di euro.

Fogliani aveva fondato un impero sui buoni pasto. I suoi Qui! Ticket fino ad un paio di anni fa erano stati adottati da moltissime amministrazioni pubbliche e venivano utilizzati da centinaia di migliaia di dipendenti in mezza Italia.
 

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