Crolla l’albero secolare di Paolina Bonaparte
L’ippocastano sulla via di Compignano è caduto a causa del vento forte Ci sono volute quattro ore e due squadre di vigili del fuoco per liberare la strada
Un ippocastano imponente, altissimo, quello sulla strada di Compignano. Lo stesso da cui Paolina Bonaparte ammirava il panorama. Il suo nelle nostre colline fu un esilio ben poco sofferente. Affacciata dalle colline di Compignano la sorella di Napoleone ha trascorso giorni tra piaceri e lusso. Il soggiorno di Paolina alla villa fu definito dallo storico amiatino Eugenio Lazzareschi “dolce” perché «la leggera festevolezza che seppe esprimere nei suoi giorni di prigionia, ben si fonde con il paesaggio dolce degli ulivi».
Quella pianta, che ha visto i sospiri di quella donna tanto forte e tanto fragile, ha subìto nella notte tra martedì e mercoledì una grave ferita. Il forte vento e la pioggia dei giorni scorsi ha attentato alla stabilità dell’albero che è rovinato sulla carreggiata della strada che da Massarosa porta alla frazione collinare.
È stato solo un caso che non ci fosse nessuno in quel momento: se è vero che a Compignano ci sono pochi abitanti, circa una decina, è anche vero che ci sono molte seconde case di forestieri che trovano ristoro nel fresco delle colline.
L’allarme è scattato intorno alle 21.15: l’albero era caduto poco prima. Per capire la sua imponenza basti pensare che sono servite quattro ore di lavoro di due squadre di vigili del fuoco e una della protezione civile per liberare la strada.
Soltanto intorno all’una e mezzo di notte la carreggiata era nuovamente libera. Ma priva di gran parte di quella monumentale pianta. —
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