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Versilia

in tribunale 

Tentato omicidio: resta in carcere uno degli arrestati al bar Turi

Donatella Francesconi
Tentato omicidio: resta in carcere uno degli arrestati al bar Turi

Arresti convalidati per i tre arrestati dalla polizia di Stato del commissariato di Viareggio dopo la violenta rissa a colpi di bottiglie al bar Turni, nel quartiere Terminetto, venerdì sera

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VIAREGGIO. Arresti convalidati per i tre arrestati dalla polizia di Stato del commissariato di Viareggio dopo la violenta rissa a colpi di bottiglie al bar Turi, nel quartiere Terminetto, venerdì sera. L’udienza di ieri mattina in Tribunale a Lucca ha visto confermato il carcere per il più violento dei tre giovani tutti cittadini marocchini. Nei suoi confronti la polizia aveva contestato - elementi certi alla mano, come confermato dall’esito dell’udienza di convalida - anche il reato di tentato omicidio, oltre a quelli uguali per tutti di rissa aggravata, lesioni personali aggravate per l’uso delle armi e futili motivi , e porto abusivo di oggetto atto ad offendere. Per gli altri due il giudice ha disposto il divieto di ritorno a Viareggio. Tutti sono senza permesso di soggiorno in Italia. . Tutti e tre gli stranieri, di età compresa tra i 25 ed i 30 anni, hanno dovuto essere medicati in Pronto soccorso, la sera della rissa, necessitando di sutura alle ferite riportate. L’uomo rimasto a terra, in particolare, ha riportato il trauma più importante proprio al volto dove è stato colpito con tuta la violenza possibile dal connazionale con un gesto che - a detta dei testimoni -mirava davvero a fare male.

Continuano le indagini del personale del commissariato diretto da Marco Mariconda, finalizzate a ricostruire la giornata dei tre, sospettati di essersi resi protagonisti anche dell’aggressione al barista del bar Italia, colpito al volto con una bottiglia dopo una discussione sul sovrapprezzo per il servizio al tavolo. La polizia sospetta che all’origina della violenta lite al bar Turi vi siano motivi legati allo spaccio degli stupefacenti, tornato con prepotenza a farla da padrone proprio nel tratto di Passeggiata dal Molo al piazza Margherita, quella antistante piazza D’Azeglio. Luogo storico di spaccio come dimostrano le operazioni di polizia messe a segno sul finire dello scorso anno. —

Donatella Francesconi

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