Toscana
Seravezza torna capitale del Blues Quattro giorni di festa fin dal pomeriggio
Da domani stand, lezioni, prodotti tipici locali, balli e tanta musica nel villaggio dedicato agli appassionati del genere
seravezza. Per quattro giorni – da domani a domenica – Seravezza sarà la città del Blues. Da vivere non soltanto la sera con spettacoli e concerti, ma già dal pomeriggio, con numerose attività collaterali e soprattutto con il Blues Village, un’area espositiva che ingloberà il meglio dell’enogastronomia locale e la grande mostra-mercato dedicata alla liuteria, con espositori in arrivo da ogni parte d’Italia. Verrà inoltre allestito uno spazio nel quale i bambini potranno divertirsi. Mai come quest’anno il Blues Festival sarà un evento per le famiglie.
BLUES VILLAGE
Il Villaggio del Blues rappresenta la sua fortissima identità con il territorio. Si tratta di un’area espositiva di circa 3mila metri quadrati – di fronte al palco – che comprende oltre trenta stand. Qui, già da domani (dall’aperitivo sino a tarda sera), si potranno degustare prodotti a chilometro zero e birre artigianali. «Ci siamo concentrati in particolare sulla ricerca di eccellenze alimentari tipiche del nostro territorio», spiega l’architetto Francesco Del Greco, membro dell’associazione organizzatrice Alexandre Mattei responsabile del Blues Village. «Siamo convinti che possa rappresentare un ulteriore motivo di attrazione per le persone che verranno per la prima volta al Blues Festival, ma anche per quelle che ormai sono una presenza fissa», aggiunge Luigi Grasso. Si potranno trovare inoltre produttori di magliette personalizzate, artigianato in canapa per vestiti ed oggetti ed una sezione dedicata all’abbigliamento vintage, oltre ad alcuni stand con dischi rari.
LIUTERIA
All’interno del Blues Village troverà ancora spazio la mostra-mercato dedicata alla liuteria, ormai appuntamento di riferimento per appassionati e non. Realizzata per conto dell’associazione Alexandre Mattei dal mastro liutaio Maurizio Mariani, annovera partecipazione da tutta Italia, con un unico comune denominatore: produrre strumenti musicali di qualità eccelsa. Durante le quattro serate del Blues Festival sono previsti clinics e presentazioni. Poco distante verrà predisposto un ampio spazio sul prato nel quale i bambini potranno giocare e comporre piccole opere d’arte con le loro mani attraverso laboratori guidati e gratuiti.
BLUES CAMP
Il Festival Blues lo si potrà vivere sin dal pomeriggio grazie al Blues Camp, una delle novità della rassegna. Da domani a domenica, alle Scuderie Granducali ed in piazza Carducci a Seravezza, oltre venti ballerini provenienti da ogni parte del mondo saranno protagonisti assieme ad un corpo docenti di assoluto livello di un’esperienza finalizzata all’approfondimento di stili diversi. Si terranno lezioni collettive, per gruppi di strumento e ballo, oltre a gruppi di improvvisazioni guidati. Previsto un focus quotidiano su uno specifico stile. Al termine delle serate, feste con gruppi internazionali e jam con i giovani allievi.
Il team dei docenti sarà composto da Valentina Bartoli (organo e pianoforte), Nick Becattini (chitarra), Tom Blacksmith (armonica), Emiliano Degl’Innocenti (chitarra), Manuel DeVilliers (basso), Davide Malito Lenti (batteria), Laura Piunti (voce), Dan Nash (chitarra acustica e voce), Brenda Jean Russell (ballo), Candace Keillor (ballo).
LA NAVETTA DEL BLUES
Sabato e domenica sarà possibile usufruire della “navetta del Blues”, che circolerà ininterrottamente dalle 19 sino a tarda notte, con partenza dal parcheggio lato monti della stazione ferroviaria di Querceta, fermata intermedia al ponte di ferro di Corvaia (lungo via De Gasperi) e arrivo in piazza Mazzini, a pochi metri dal giardino di Palazzo Mediceo. —
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