Sicurezza
La discarica si amplia e scoppia la bufera Il Comune: noi ignari
Lavori da 1,5 milioni per accogliere l’amianto all’ex Cava Viti Il vicesindaco chiede chiarimenti. I cittadini: «Presi in giro»
pietrasanta. La discarica di Cava Fornace si amplia e scoppia la polemica. Il Comune di Pietrasanta sostiene di non essere stato informato dei lavori di scavo, un piano da 1, 5 milioni, per accogliere l’amianto in discarica. Ma i cittadini che battagliano contro l’ex Cava Viti e i residenti di Strettoia non ci stanno: «I lavori erano evidenti e ne avevamo informato il sindaco: ci stanno prendendo in giro».
«Non siamo stati informati di una qualsiasi attività di ampliamento o di altri lavori futuri all’interno del perimetro della discarica. Scriveremo all’azienda proprietaria dell’impianto per avere delucidazioni in merito all’avviso per l’affidamento di lavori di scavo. Così come scriveremo alla Regione Toscana perché verifichi la loro ammissibilità in base all’Aia rilasciata»: lo assicura il vicesindaco ed assessore all’ambiente, Elisa Bartoli, in merito alla pubblicazione da parte di Programma Ambiente Apuana dell’avviso esplorativo per l’ampliamento della discarica di rifiuti non pericolosi ex Viti, con bacino dedicato all’amianto.
«Non dovrebbe, uso il condizionale, trattarsi di un ampliamento inteso nel senso di allargamento del perimetro della discarica – prosegue Bartoli – Questo genere di intervento dovrebbe essere autorizzato preventivamente. E questo non ci risulta. Chiederemo chiarimenti. Tutta la documentazione, il carteggio, le analisi sono a completa disposizione di tutti sul nostro sito web. Pretendiamo da tutti la stessa trasparenza. – conclude la Bartoli – Su Cava Fornace stiamo facendo tutto quello che un’amministrazione può fare nei confronti di un’azienda privata. Abbiamo richiesto la revisione dell’Aia, e siamo stati i primi a farlo, ma a quanto pare la Regione considera questo impianto in regola con tutte le autorizzazioni. Insieme ai comitati possiamo, in questa fase, tenere la guardia alta, pretendere trasparenza perché l’impianto operi in sicurezza e lavorare insieme per arrivare al risultato di una chiusura in sicurezza. Se si potesse chiudere domani con una bacchetta magica, senza lasciare strascichi, lo avremmo già fatto».
Velenoso il commento dell’ex vicesindaco Daniele Mazzoni: «Il sindaco agli strettoiesi ha promesso che avrebbe lottato come un leone per la chiusura della discarica: per ora a Strettoia di leoni neppure l’ombra». —
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