Il Tirreno

Versilia

La rabbia dei turisti «Il bosco di D’Annunzio abbandonato al degrado»

Luca Basile
La rabbia dei turisti «Il bosco di D’Annunzio abbandonato al degrado»

Erba secca, segnaletica distrutta, arredi ko: Sos per la Versiliana «Chi protegge questo tesoro?». E ora si muove la Sovrintendenza 

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la denuncia



Il bosco tanto caro al Vate D’Annunzio, che fra le ombre dei pini trovava ispirazione e gioia, da qualche tempo a questa parte non se la passa benissimo. Degrado, rami secchi accatastati in vari scorci, manutenzione opinabile, attrezzi ginnici in stato di abbandono, segnaletica divelta, squarci di sentieri assolati e un prato vista viale Apua ingiallito da calura e incuria.

A segnalare che qualcosa, dalle parti del bosco – non chiamatelo parco perché per definizione non lo è e quindi è sottoposto ad altre prescrizioni e vincoli – non va per il verso giusto, non sono solamente coloro che abitualmente si tuffano nella pineta per correre o passeggiare, ma anche, e purtroppo, i turisti. «Ricordavo una Versiliana curata e ben tenuta, un luogo dove camminare e rilassarsi: evidentemente la tempesta di vento del 2015 ha stravolto la zona, ma possibile mai che a distanza di anni in certi sentieri, cumuli di legna abbandonata che potrebbero rappresentare un pericolo per gli incendi, attrezzi per fare un po’ di ginnastica danneggiati o ancora sfrecciare motorini o imbattersi in cani senza il guinzaglio? Ma dove sta il Comune o chi per esso?», chiedono Marco e Luciano, di Firenze, clienti di un albergo di zona.

«Sono un affezionato della Versiliana: quando posso – è il pensiero di Giulio Boselli di Milano – faccio una corsa e mi rilasso fra i pini, anche se il confronto con il passato è impietoso. Una volta c’era un percorso vita funzionale e divertente. Oggi, di quel percorso, è rimasto qualche attrezzo trascurato e non utilizzabile e una segnaletica confusa o divelta. Per non parlare dei sentieri, spesso per buoni tratti completamente al sole: capisco che la tempesta di vento sia stata una tragedia per il bosco, ma possibile mai che in questi ultimi anni, non siano riusciti a garantire una piantumazione adeguata ed una manutenzione più attenta? La Versiliana è un tesoro che, a mio modesto avviso, va tutelato e al tempo stesso difeso anche da quei maleducati che sporcano e deturpano un ambiente meraviglioso».

Missiva critica all’amministrazione Giovannetti anche da Progetto Pietrasanta 2023. «Dalla nuova zona a prato lungo il viale Apua ormai completamente secca, ai percorsi vita all’interno del bosco distrutti, quello che si presenta agli occhi dei turisti è l’immagine di un simbolo della città in completo stato di abbandono. Oggi il prato, seminato dopo il fortunale del 5 marzo 2015, è usufruibile di fatto per pochi mesi l’anno considerando che nei mesi estivi le alte temperature e la pressoché completa assenza di ombra non permette alternative. La mancanza di irrigazione continua – si legge in una nota – fa il resto e il colpo d’occhio è quello di un quadro ingiallito. Urge una piantumazione capace di garantire un’area a verde, ma correttamente ombreggiata. Di primaria importanza resta l’estensione dell’area protetta del bosco al fine di bloccare qualsiasi urbanizzazione». Con la Sovrintendenza che, nel frattempo, potrebbe chiedere lumi al Comune su cosa ne è stato del progetto di recupero definitivo del prato, oggi sgualcita cartolina di un bosco incupito dalla sua stessa trascuratezza. —



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