Attenzione
Rapina in sala scommesse: arrestato settantenne
I carabinieri sono riusciti a trovare il responsabile del colpo messo a segno ad aprile in via Bernini a Pietrasanta
PIETRASANTA. È entrato nella sala scommesse con una pistola e un coltello, e li ha utilizzati entrambi per minacciare il dipendente. Prima la pistola, poi il coltello. Le minacce facevano da corollario: «Dammi i soldi, oppure...». In pochi minuti è riuscito a farsi consegnare l’incasso – di quattromila euro – e a sparire nel nulla. Ma non per sempre.
A meno di tre mesi di distanza dalla rapina, i carabinieri, grazie alle testimonianze, alle telecamere e a un’indagine certosina, sono riusciti a trovarlo. Gli hanno dato prima un volto, poi un nome e un cognome: è Pietro Belli, 72 anni, originario di Camaiore, con precedenti. È stato arrestato ieri mattina dai carabinieri della stazione di Pietrasanta per rapina aggravata, tentate lesioni personali, con la recidiva reiterata e specifica, e porto abusivo di arma atta ad offendere. Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pm, ha condiviso gli indizi di colpevolezza raccolti dai militari ed emesso un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere.
La rapina risale al 14 aprile scorso, nella sala scommesse di via Bernini a Pietrasanta. I militari hanno ricostruito l’accaduto attraverso le testimonianze e le immagini di videosorveglianza presenti nella zona. L’uomo, dentro l’attività, avrebbe minacciato il dipendente con tutto quello che aveva: le parole, la pistola, il coltello. E così sarebbe riuscito a farsi consegnare tutto l’incasso, che era, come detto, di quattromila euro.
Il dipendente ha provato a inseguirlo, mentre fuggiva, rischiando grosso. Fuori dalla sala scommesse è infatti caduto a terra e – stando a quando ricostruito dalla vittima – l’anziano avrebbe cercato di colpirlo con un coltello. Poi sarebbe salito su un’auto e si sarebbe dato alla fuga.
Le successive indagini dei carabinieri hanno poi consentito di «raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del Belli», si legge in una nota della compagnia di Viareggio guidata dal capitano Edoardo Cetola, grazie all’analisi di alcune telecamere e alle descrizioni e riconoscimenti di alcuni testimoni, sulla base dei quali il gip ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo è stato quindi portato in carcere a Lucca.
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