Il Tirreno

Versilia

maggioranza nel caos 

Da Viviani a Mallegni: tutti i nodi del centrodestra

Luca Basile
Da Viviani a Mallegni: tutti i nodi del centrodestra

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pietrasanta. Una maggioranza da troppo tempo sull’orlo di una crisi di nervi, quella guidata dal sindaco Alberto Giovannetti. Perché se da un lato il recente incontro fra lo stesso Giovannetti e il commissario provinciale della Lega Andrea Recaldin è servito a dare nuova linfa ad un esecutivo in cronica difficoltà di numeri – nove consiglieri contro otto a supporto di chi amministra – dall’altro ci sono tutta una serie di problematiche di non semplice gestione.

Lega e sindaco hanno, ad esempio, parlato di Claudio Viviani, il presidente della Pietrasanta Sviluppo cacciato dal partito del Carroccio: la sua sostituzione alla guida della società patrimoniale è sempre più probabile, anche se non tutti a palazzo sono favorevoli. Fra i’papabili’alla sua successione vengono indicati Omar Mallegni e Cinzia Crivelli – sempre in quota Lega – ma ci sarebbero anche altri nomi. C’è poi il caso Giulio Battaglini di cui si parla da mesi: il capogruppo di Fratelli d’Italia – fuori dalla maggioranza insieme al collega di partito Michele Balderi per volere del sindaco – ha un ruolo professionale nella Fondazione Versiliana che, a parere del palazzo, è incompatibile con quello di consigliere comunale. Quindi è chiamato a scegliere: o lavora nella Fondazione o fa il consigliere, è l’aut aut di cui si discuterà in sede istituzionale. «Sono tranquillo, ritengo che non ci sia alcuna incompatibilità», è il commento dello stesso Battaglini. Possibile che però finisca tutto a carte bollate e con richieste di risarcimento di eventuali danni. Ma c’è un un ulteriore aspetto da non sottovalutare: in caso di accertata incompatibilità potrebbero essere infatti messi in discussione tutti gli atti approvati da Battaglini in questi anni, compreso quello l’insediamento del sindaco. Con scenari, a quel punto, tutti da interpretare. Nel frattempo Massimo Mallegni – alle prese con gli impegni da senatore e la possibile corsa alle regionali – sta valutando di dimettersi dal ruolo di assessore alla cultura. Una decisione sarà presa a settembre, ma se così fosse sarebbe inevitabile un rimpasto di giunta. Un fatto è certo: questo primo anno di mandato amministrativo, in casa centrodestra, è stato caratterizzato da veleni, litigi e divisioni interne. E a risentirne, alla fine, è stata la città. Da qui la richiesta della Lega, al sindaco, di un immediato cambio di passo. —

Luca Basile

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