Italia
Coluccini: maxi-consulenza utile a scoprire i disastri fatti da altri
Il sindaco difende i 22.000 euro spesi per accertamenti sul bilancio «La colpa di questi conti in rosso è di chi adesso mi attacca»
la polemica
Il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini va all’attacco. Anzi in contropiede.’L’opposizione lo attacca per una consulenza di 22.000 euro affidata - spiega il centrosinistra «per scandagliare il bilancio, sfiduciando così gli uffici comunali che tengono la contabilità e i revisori dei conti che la controllano». Coluccini respinge le accuse, rivendica la scelta della consulenza e ribadisce: la colpa di questi conti è di chi c’era prima.
«Certificare il bilancio - afferma il sindaco - è un impegno preso con i cittadini in campagna elettorale oltre che a un mio diritto e della maggioranza, nonché una garanzia anche per la minoranza, se non ha niente da nascondere, naturalmente. Certificare un bilancio non è compito dei revisori dei conti né della dirigente alla ragioneria, per legge chi ha firmato gli atti non può certificarli. Non si può essere controllati e controllori. Nessun atto di sfiducia per nessuno, sia la dirigente che i revisori stessi sono al corrente e stanno collaborando all’iter di certificazione. Io voglio sapere la situazione reale dalla quale parto e ci lasciano, siamo tutti stufi dei discorsi di chi ha portato sul baratro il nostro Comune e ritengo che altri sindaci abbiano sbagliato a non far periziare i loro bilanci: Se Lunardini e Betti lo avessero fatto all’inizio del loro mandato, Viareggio sarebbe oggi in altre condizioni».
«In merito alla Corte dei Conti - continua Coluccini - la realtà è che l’ultimo bilancio verificato dalla stessa è quello del 2014 sul quale si è espressa con non poche critiche. Ad oggi la Corte sta esaminando i bilanci 2015 e 2016 sui quali ha richiesto chiarimenti per alcune problematiche alle quali Mungai avrebbe dovuto rispondere entro il 26 maggio. Perché non hanno mandato la documentazione richiesta loro? Il bilancio del nostro Comune è in condizione disastrose e nei cinque anni passati ho cercato di far di tutto per evitare che certe scelte scellerate venissero portate avanti. Il Comune sul baratro ce l’avete portato voi e siete i soli responsabili. Ci accusate di spendere quasi 22.000 euro, non considerando che è la solita cifra da voi spesa in consulenze e pareri per avallare le vostre tesi strampalate sulle tombe perpetue a danno dei cittadini. Sappiamo come è andata a finire e quando in consiglio comunale vi chiedemmo di restituirli personalmente avete votato contro. Avete due pesi e due misure e il vostro attacco di oggi non ci sorprende. In questa fase non dovete fare domande, dovete dare risposte. Per quale motivo avete messo nel vostro bilancio di previsione 1 milione di euro di incassi da multe quando storicamente se ne incassano 400 mila; perché avete messo 1,5 milioni di euro di oneri di urbanizzazione quando negli ultimi anni se ne sono incassati 750 mila; per quale motivo avete previsto di incassare 2 milioni di euro di addizionale Irpef quando se ne incassa 1 milione? Le somme inserite nei bilanci di previsione le avete spese, ma non entreranno mai. Chi le dovrà pagare, i cittadini? Avete ammesso difficoltà di bilancio, ma non ci avete mai detto quali sono e perché». —
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