Il Tirreno

Versilia

lavori pubblici 

La Terrazza è al buio «C’è il rischio di dover cambiare i lampioni»

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VIAREGGIO. «A seguito di pressanti sollecitazioni quotidiane da parte di cittadini, commercianti, imprenditori e turisti, ci siamo recati a fare un sopralluogo notturno sulla Terrazza della Repubblica e presso la vicina Piazza Puccini», rendono noto i consiglieri comunali della Lega, Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese ed Alessandro Santini. «La Terrazza è al buio», denunciano i consiglieri. Senza illuminazione e per di più «disastrata da buche, asfalto sconnesso, mucchi di terra qua e là e reticolati di lavori fermi».

Non sarà cosa facile far tornare la luce sulla Terrazza, dove si trovano alcuni dei bagni più prestigiosi e frequentati da tanti turisti e viareggini: «Si scopre infatti», continuano i consiglieri, «che per riavere la luce, il Municipio dovrà provvedere a cambiare tutti i lampioni. Dunque, dovrà installare pali nuovi. Il sindaco si è chiuso in un “vicolo cieco”, e non è una battuta, ma pura realtà: ha iniziato i lavori (che si sono fermati nemmeno a metà, in piena stagione turistica) e solo dopo ha scoperto che dovrà cambiare tutta l’illuminazione: la vecchia cablatura è stata sostituita, ma solo allora hanno scoperto che la nuova cablatura necessità di nuovi lampioni».

La Terrazza della Repubblica non solo è la prosecuzione della Passeggiata tra Viareggio e Lido di Camaiore, dotata anche di pista ciclabile, ma è frequentata di sera perché ci sono molti ristoranti degli stabilimenti balneari apprezzati non solo dalla clientela dei bagni, ed anche locali.

«Ci siamo fermati a parlare con alcuni passanti che ci hanno testimoniato tutto il loro disagio», continuano i consiglieri della Lega, e ci hanno raccontato che con il favore delle tenebre già in prima serata, si aggirano personaggi loschi che fanno pensare allo spaccio dello stupefacente».

La questione lavori sta facendo imbufalire residenti, turisti, categorie economiche: «L'amministrazione Del Ghingaro», concludono i consiglieri, sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza a gestire la stagione sia a Viareggio che a Torre del Lago e non pare preoccuparsene più di troppo. I turisti sono imbufaliti e se ne vanno, i commercianti, gli albergatori, i balneari perdono soldi e subiscono un danno di immagine clamoroso a vantaggio delle vicine località turistiche versiliesi. Silenzio assoluto del sindaco, dell'assessore al turismo e commercio e dello stesso Pietro Guardi che siede in consiglio a sostegno della maggioranza Del Ghingaro». —

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