Toscana
I balneari pronti a pagare dopo le rastrelliere rimosse
Il presidente Pietro Guardi: «Abbiamo chiesto un incontro urgente al Comune». Sconcertati i clienti dei bagni di via Barellai: «Dove dobbiamo metterle?»
VIAREGGIO. Retro Passeggiata senza rastrelliere fronte stabilimenti balneari per decisione dell’amministrazione comunale (senza ordinanza, almeno per il momento) e giovedì 4 mattina è accaduto quello che doveva accadere: due ruote parcheggiate ovunque, in via Barellai e via Modena, appoggiate ai muri, o sui cavalletti, così come nelle traverse a mare. «D’altra parte», commenta il signor Alfredo, viareggino e cliente del bagno “Primavera” mentre si avvia a cercare un posto dove lasciare la sua due ruote, «queste biciclette dove le dobbiamo mettere? Dobbiamo andare al mare in macchina, con tutti i problemi di parcheggi e di costi che ci sono?». Mentre la signora Mara aggiunge: «Le bici vengono rubate con estrema facilità a Viareggio. Io mi sento più sicura ad averla in una rastrelliera davanti al bagno».
Pietro Guardi, presidente dei balneari viareggini e consigliere comunale di maggioranza oltre che presidente della commissione attività produttive del Comune, spiega: «Abbiamo presentato richiesta ufficiale di incontro all’amministrazione comunale per valutare la questione. Anche perché era chiaro che la situazione non sarebbe cambiata: le rastrelliere non ci sono più, ma le biciclette sì, esattamente nello stesso posto, in via Barellai e nelle traverse a mare».
L’idea dei balneari - continua il presidente Guardi - è «che si possa trovare una soluzione condivisa anche pagando il dovuto per il suolo pubblico occupato dalle rastrelliere. Perché si tratta di un servizio che noi offriamo alla clientela». Anche perché le due ruote sono parcheggiate esattamente nella stessa strada, alla rinfusa, appoggiata e ai muri e la polizia municipale non ha ordinato, ieri, di rimuoverle. Il che indica che non si tratta di una scelta fatta per un problema di sicurezza. In un’area - è il calcolo dei gestori degli stabilimenti balneari - che vede ogni estate la necessità di trovare una collocazione per la sosta di circa 5mila biciclette.
L’auspicio - conclude Guardi - «è che l’incontro possa esservi in tempi strettissimi per poter risolvere la situazione» creata da una decisione dell’amministrazione all’inizio del mese di luglio di una stagione partita decisamente in ritardo a causa del meteo avverso.
La posizione del Comune è sintetizzata in poche righe diffuse dall’ufficio stampa: «Le rastrelliere non saranno tolte. Semplicemente vengono spostate e rimesse dai balneari là dove devono stare: all'interno degli stabilimenti». L’80% dei quali, per lo spazio ristretto in cui sono nati, non hanno possibilità di accogliere al proprio interno le rastrelliere. Basta il colpo d’occhio sul posto per averne conferma.
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