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Versilia

capezzano pianore 

Ruba in due chiese travestito da prete

Cesare Bonifazi
Ruba in due chiese travestito da prete

È stato scoperto e fermato dalla polizia municipale perché nella fuga ha causato un incidente stradale

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VIAREGGIO. Sembra quasi un film, con la differenza che è tutto vero ed è successo a Camaiore. Un uomo, un italiano di 39 anni, è stato fermato dalla Municipale di Camaiore, guidata del comandante Claudio Barsuglia, dopo aver causato un incidente a Capezzano Pianore. La particolarità è che il conducente era vestito da prete ma non lo era: veniva da Pietrasanta dove aveva appena rubato i soldi delle offerte in due chiese e scappava con un’auto, rubata anch’essa, senza aver mai preso la patente. Una collezione di illeciti piuttosto lunga e rocambolesca.

Il fatto è accaduto lunedì. Il ladro si è introdotto prima nella chiesa dei Frati a Camaiore dove ha rubato il denaro delle offerte, tutto vestito da prete con un vero breviario in mano, anche questo rubato. Poi si è spostato poco lontano e ha deciso di colpire anche nella chiesa del Pollino a Pietrasanta. Anche qui, travestito da parroco con tanto di tonaca e libro delle preghiere, si è impossessato dei soldi che erano custoditi dentro al luogo di culto. In tutto il suo bottino era di circa 400 euro. Per evitare di farsi prendere, ha deciso di prendere una macchina e darsi alla fuga ma anche in questo caso si era impossessato di un bene altrui: con una Toyota Yaris rubata è andato via sgommando.

Tuttavia la sua corsa si è dovuta interrompere poco lontano, all’altezza di Capezzano Pianore, dato che il ladro-finto prete ha causato un incidente. Ci sono stati feriti, seppur lievi. Per non farsi riconoscere ed essere scoperto dopo le sue malefatte, il falso parroco con la passione per il furto ha tentato di darsela a gambe ma è stato fermato da alcuni passanti che gli hanno impedito di allontanarsi dal luogo dell’incidente.

È stato allora che sono intervenuti i vigili urbani che hanno cominciato a ricostruire la dinamica dell’incidente. L’uomo, che dopo i furti era ancora vestito da prete, ha dovuto dunque dare spiegazioni: dell’incidente, dei soldi e del fatto che era privo di documenti. Neanche la patente. È stato quindi accompagnato al commissariato di Viareggio dove è stato identificato. Qui è venuta fuori la verità e il ladro ha dovuto confessare la tecnica utilizzata per rubare in chiesa. È venuto anche fuori dagli accertamenti che era già conosciuto alle forze dell’ordine per altri furti. Inoltre, per concludere, il falso don non aveva mai conseguito la patente.

Dei fatti è stata informata anche la procura: all’uomo sono stati contestati i reati di furto aggravato, ricettazione, omissione di soccorso e la guida senza patente (sul quale era recidivo).

Del caso se n’è occupato, oltre al corpo della polizia municipale di Camaiore, anche il commissariato di Viareggio insieme a i Carabinieri di Pietrasanta. Il denaro è stato riportato in chiesa e l’auto rubata è stata restituita ai proprietari.


 

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