Gioco
La Lega sui contenziosi delle cartelle di ICare «Avevamo ragione noi»
viareggio. Lega all’attacco sulla questione I Care. «Le sentenze che, una dietro l’altra, accolgono i ricorsi promossi nei confronti degli accertamenti emessi da I Care, la creatura fortemente voluta dall’amministrazione Del Ghingaro malgrado il parere negativo dell’allora Collegio dei revisori dei conti – annullandoli e condannando la società a rifondere le spese legali, dimostrano che avevamo ragione noi quando ne sostenemmo l’illegittimità in consiglio comunale», affermano i consiglieri comunali leghisti.
«Dalla commissione tributaria di Lucca, infatti – prosegue la nota – escono motivazioni che ricalcano per filo e per segno quello che la Lega diceva ed ha continuato a dire in consiglio comunale ed in città: “I provvedimenti successivi all’entrata in vigore del decreto Madia sono affetti da nullità in quanto emessi da soggetto che non aveva già più quel potere. L’art. 14 del Decreto Legislativo 175/2016 si applica anche con riferimento ai fallimenti di società in house verificatisi prima della sua entrata in vigore e, aggiunge la Corte, non si tratta di attribuire efficacia retroattiva al citato articolo 14 ma solo di darne l’unica interpretazione possibile, conformemente al dettato dell’articolo 12 delle preleggi ed alla chiara ed univoca lettera della norma per la quale il mantenimento della partecipazione, successivamente all’entrata in vigore del Decreto Madia, è illegittimo” . Proprio quello che, inascoltati da tutti gli organi comunali, abbiamo urlato noi a gran voce per anni», ribadiscono i consiglieri comunali della Lega Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese, Alessandro Santini.
«È chiaro che la vicenda, ad oggi, senza alcuna cautela - conclude la nota degli esponenti leghisti - sta assumendo profili di notevole gravità se è vero che i mancati introiti ammonterebbero a 4 milioni, spese legali di condanna e contenzioso con Nexive a parte, e che le possibili responsabilità in capo a chi volle e votò quel conferimento ad I Care, oltre a chi ha gestito la società, potrebbero essere decisamente pesanti».
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