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Scattano gli aumenti sui treni: oltre 10 euro per andare a Firenze

G.N.
Scattano gli aumenti sui treni: oltre 10 euro per andare a Firenze

Tariffe rincarate dal 1º luglio, ma non su tutte le destinazioni Nel frattempo torna alla normalità la circolazione via Lucca

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viareggio. A forza di picconate sotto forma di aumenti – lievi ma costanti – il muro dei 10 euro per viaggiare in treno da Viareggio a Firenze è stato abbattuto. Adesso ne servono addirittura 10,10.

La storia si è ripetuta ieri, come il 1° luglio di ogni anno, termine in cui scatta l’adeguamento delle tariffe al tasso d’inflazione programmato dal Governo nel Def (Documento di Economia e Finanza) che nel 2019 è pari all’1,2% (nel 2018 era l’1%, fonte Dipartimento del Tesoro) previsto nel contratto tra Trenitalia e Regione Toscana, con rincari stimabili in centesimi per i biglietti ed euro per gli abbonamenti.

Niente di sorprendente, dunque. Se non fosse che molti viaggiatori sono rimasti all'oscuro, scoprendo l’ennesimo balzello soltanto al momento dell'acquisto dei tagliandi, online o in stazione. Né Trenitalia né Regione Toscana hanno, infatti, provveduto a darne comunicazione ufficiale, una prassi per questo genere di adeguamento. Che ha riguardato alcune fasce chilometriche, non tutte. Il motivo è presto spiegato: i prezzi effettivi dei biglietti sono arrotondati per decimi, questo per precisa scelta di Fs.

Il tasso di inflazione programmata viene, però, applicato sul costo non approssimato (né per eccesso, né per difetto): un calcolo interno tale da portare alla ridefinizione delle tariffe. Considerando quello 0,9% aggiuntivo, ne consegue dunque che se la seconda cifra dopo la virgola - che indica i centesimi - è compresa tra 0 e 4, il prezzo rimane invariato. Di contro, se tra 5 e 9, l'adeguamento è inevitabile.

Invariato il costo dei tagliandi delle tratte più brevi: per raggiungere (da Viareggio) Pisa, Massa e Lucca “bastano” tuttora 3,60 euro. Gli aumenti sono invece relativi alle fasce chilometriche a lunga percorrenza: più 10 centesimi per recarsi a Livorno (da 5,70 euro a 5,80), Pistoia (da 7 euro a 7,1), Prato (da 8,6 euro a 8,7).

Ma il rincaro maggiormente eclatante è quello per Firenze: più 20 centesimi. Adesso la banconota da 10 euro per la singola tratta non è sufficiente. Da 9,90 euro si è passati a 10,10 euro (sino al 30 giugno di due anni fa ne servivano 9,60). Aumenti anche per gli abbonamenti mensili. Un paio di esempi: un euro in più per Livorno (da 81 euro a 82) e Firenze (da 114,50 a 115,50). Da ieri i treni che collegano Viareggio a Firenze sono tornati a viaggiare regolarmente via Lucca dopo il completamento dei lavori di manutenzione alla galleria Ceracci che avevano comportato un’interruzione alla circolazione di sei mesi tra la Versilia e Lucca con l’introduzione dei bus sostitutivi e gli immancabili disagi per i pendolari. In compenso, però, sono rincarati i prezzi dei biglietti. Sembrerebbe la legge del contrappasso della Divina Commedia, anche se tra i due eventi non vi è una correlazione diretta, solo una coincidenza temporale. —

G.N.

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