Sicurezza
Scivola e batte la schiena, paura alle cascate di Seravezza
Incidente al Pozzo della Madonna sopra la Desiata: trentenne soccorso con l’elicottero e portato all’ospedale Versilia
SERAVEZZA. Era salito assieme agli amici per un bagno refrigerante al Pozzo della Madonna, uno degli specchi d’acqua più frequentati della valle del Serra assieme alla Desiata. Soprattutto quando fa così caldo come in questi giorni. A un certo punto, però, Andrea Raffaelli, 30enne viareggino residente a Massarosa, è scivolato e ha battuto la schiena.
Un brutto incidente, che ha interrotto la domenica di festa dei turisti saliti per godersi quello che è un vero e proprio paradiso nel Comune di Seravezza. Un incidente che ha richiesto un maxi-intervento di soccorso, coordinato in tempi rapidi dal 118, dalla protezione civile e dalla polizia municipale di Seravezza. Perché le cascate del Serra sono difficili da raggiungere per i frequentatori, considerata la strada a traffico limitato e i sentieri tortuosi. Ma soprattutto sono ostiche per i soccorritori.
Alla fine delle operazioni, il trentenne è stato portato a bordo dell’elicottero Pegaso con il verricello, la fune che consente all’operatore di calarsi e agganciare il ferito per trasportarlo su. Poi il volo fino all’ospedale Versilia e il trasferimento in pronto soccorso. Le sue condizioni non sarebbero particolarmente gravi, ma sono monitorate con attenzione dai medici.
L’incidente è avvenuto intorno alle 14,30 di domenica 30. Il giovane – secondo una prima ricostruzione – era salito a piedi assieme agli amici fino al Pozzo della Madonna. Come lui centinaia di turisti, attirati dalla freschezza dell’acqua in giorni di caldo così afoso: «Impressionante – fanno sapere dal Comune – il numero di persone che tra sabato e domenica sono arrivate in zona per fare il bagno e rinfrescarsi».
Come tutti sanno, l’accesso alle cascate della valle del Serra è limitato da una Ztl sulla via Monte Altissimo. Ztl che da quest’anno è un po’ più rigida: i controlli alla sbarra non vengono più fatti a voce, ma viene chiesto un permesso. Possono transitare con l’auto, infatti, solo residenti e proprietari di terreni ad Azzano. Oppure i clienti di strutture ricettive ed esercizi pubblici. Gli altri devono lasciare l’auto parcheggiata e proseguire a piedi, oppure col bus. E per arrivare al Pozzo della Madonna, che si trova più verso monti rispetto alla Desiata, ci vogliono dieci minuti buoni di cammino.
Il giovane massarosese si stava godendo il pomeriggio quando è scivolato e ha battuto la schiena. Immediata la chiamata al 118, con i soccorsi coordinati, oltre che dalla centrale, anche dall’assessore Dino Vené e dal comandante della polizia municipale Mauro Goduto. La strada d’accesso è stata chiusa del tutto per oltre un’ora, così da far passare ambulanza e mezzi dei vigili del fuoco. Poi la decisione di far salire il ferito sull’elisoccorso. Ora il giovane è ricoverato all'ospedale Versilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
