Sicurezza
Muore soffocato da un boccone mentre è a cena in un locale
È scomparso Franco Marsili, l’ex assessore del Comune di Camaiore. Era conosciuto anche come presidente dell’Auser e per la cartoleria in centro
CAMAIORE. Una comunità in lutto quella di Camaiore. Nella serata di venerdì è scomparso Franco Marsili, una delle colonne portanti della politica e del volontariato camaiorese. Un uomo che con la sua correttezza era apprezzato in maniera bipartisan da tutti i suoi colleghi. In molti lo conoscevano perché era stato presidente dell’Auser, aveva una spiccata passione sportiva e possedeva la cartolibreria in piazza XXIX maggio a Camaiore.
Marsili era al ristorante Norcineria di Cardoso insieme alla moglie e ad altri amici. Ad un tratto il dramma: si è accasciato a terra mentre stava mangiando, perdendo immediatamente i sensi. I primi a tentare di fare qualcosa sono stati i dipendenti dello staff della Norcineria Barsanti, insieme al titolare Andrea. Provano a fargli rigurgitare quello che ha in bocca, e a fargli il massaggio cardiaco, ma niente.
La squadra formata da quattro volontari e un dipendente della Pubblica assistenza di Stazzema ha fatto tutto il possibile per salvarlo. Arrivata in brevissimo tempo a Cardoso dalla vicina Pontestazzemese ha messo in atto prima il massaggio cardiaco, e poi ha usato il defibrillatore. È deceduto poche ore più tardi nel reparto di rianimazione del Versilia, dopo essere stato trattato per tre ore in pronto soccorso. La causa della morte, secondo i medici dell’ospedale Versilia, è un soffocamento avvenuto a causa di un boccone di cibo.
Lascia tre figli: Frank, Delilah e Kety, la compagna Alina Bertacca era scomparsa alcuni anni fa. È stato anche direttore sportivo del Viareggio calcio.
Il consigliere ed ex sindaco Giampaolo Bertola lo ricorda con affetto: «Era un uomo speciale - ha detto al Tirreno - anche contro il parere dei miei, lo presi in staff durante il mio secondo incarico da sindaco perché si occupasse dei lavori di ordinaria manutenzione. Un uomo retto e che aveva la mia profonda stima e ammirazione. Per me non era solo un uomo di politica o di amministrazione ma era un amico».
Anche il capogruppo di Forza Italia Riccardo Erra si sente un debitore morale e politico di Marsili: «Per me era non solo un uomo grande da cui prendere esempio - dice - ma è stato proprio lui che un giorno mi rese da parte e mi disse che le mie inclinazioni e il mio carattere era perfetto per entrare in politica. È stato grazie a lui che mi sono deciso ad occuparmi della comunità e per lui ho fatto numerose battaglie, come quella per l’Auser, che poi ha dovuto chiudere, di cui lui faceva parte da anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
