Gioco
Il ministero non sarà al tavolo in Municipio con Ferrovie
Viareggio. Uno scambio di battute con il sindaco Giorgio Del Ghingaro prima di lasciare il cimitero della Misericordia e poi, per il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, inevitabile la domanda sul confronto a più voci in materia di sicurezza ferroviaria che il primo cittadino ha provato ad aprire proprio a Viareggio. Confronto al quale il ministero non si è presentato - ha risposto Toninelli incalzato dai giornalisti - perché «i familiari delle vittime non volevano sedere al tavolo con chi era a giudizio» per la tragedia che ha stroncato la vita ai loro cari». Toninelli è netto: «E poiché siamo totalmente e profondamente dalla parte dei familiari e delle vittime del disastro ferroviario, incontreremo i familiari il 18 luglio al ministero. Ed andranno anche al Senato».
Ad accompagnare il ministro dei trasporti c’erano i senatori Gabriella Di Girolamo, Gianluca Ferrara, Agostino Santillo. Ad accoglierlo all’arrivo al cimitero i familiari delle vittime che - per mano di Daniela Rombi - hanno consegnato al ministro copia cartacea della voluminosa sentenza di primo grado per il disastro ferroviario di 10 anni fa. Le motivazioni del giudizio espresso dal Tribunale di Lucca - ha ricordato Rombi - sono «un manuale della buona gestione delle Ferrovie».
Toninelli ha visitato - sia all’arrivo che al termine della cerimonia religiosa - il mausoleo che accoglie le tombe di parte delle 32 vittime, trattenendosi a parlare con molti di loro. —
D.F.
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