Il Tirreno

Versilia

CENTRO STORICO 

I negozianti di via del Marzocco pronti a fare causa al Comune

Luca Basile
I negozianti di via del Marzocco pronti a fare causa al Comune

«Ci riteniamo danneggiati dallo stato di abbandono della strada, dal non rispetto dell’ordinanza sulla circolazione e dalla presenza di un cantiere in piena estate»

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. Carte bollate e rabbia. I commercianti di via del Marzocco, «visto lo stato di abbandono della strada, il mancato rispetto dell’ordinanza viaria e la presenza di un cantiere in piena estate», hanno infatti deciso di rivolgersi ad un legale. «Ci riteniamo danneggiati dall’atteggiamento adottato dal Comune in questi anni: valuteremo quindi con un avvocato se e come avviare un’azione collettiva di richiesta di risarcimento danni – class action –: le nostre attività stanno infatti subendo danni significativi e molti di noi, a fine anno, potrebbero decidere di tirare giù per sempre la saracinesca. Così come presenteremo un esposto in Procura: chiediamo che sia fatta chiarezza su un cantiere con ponteggi che si affacciano proprio lungo la nostra via. Siamo in estate e, per quanto ci risulta, non ci dovrebbero essere cantieri. Al limite si mette in sicurezza la struttura e si rimandano le opere al mese di settembre» fanno sapere Stefano Balordi, titolare de “Il Lepronte” e il gallerista Giovanni Bovecchi che parlano a nome di altri commercianti di zona.

«La considerazione che ha il Comune nei nostri confronti è ben sintetizzata, e lo dico solo a titolo di esempio, dalla recente installazione di una decina di altalene volanti, fra l’altro senza addobbo floreale, che rendono la nostra via ancora più triste e desolante – aggiunge Balordi – invito i turisti a fare due passi in zona per fotografarle. Ma del resto chi amministra è abituato a rapportarsi con noi di via del Marzocco in questo modo: non hanno infatti autorizzato una rassegna come la Marguttiana, hanno opposto un diniego all’installazione di due targhe storiche, sempre agli accessi della strada, recanti informazioni sul Marzocco, l’ingresso di palazzo Panichi è privo di illuminazione da tempo e, soprattutto, non esiste un controllo su chi transita o parcheggia da queste parti: altro che ztl o area pedonale urbana. Qualche giorno fa un incidente ha visto coinvolti un’auto e una bici: è andata bene, ma è la conferma di una sicurezza precaria in zona».

Amareggiato Bovecchi: «Da anni noi titolari di attività facciamo presente al Comune lo stato di degrado di questa strada: dovremmo essere come via Stagi, come via Garibaldi, come via Barsanti e invece siamo relegati a periferia del mondo: chi non sa dove parcheggiare – a parte i pochi autorizzati – la lascia qui da noi, la carreggiata è in condizioni pietose, così come il marciapiede, nel cantiere si lavora anche di sabato, c’è polvere, ci sono rumori e quella che doveva essere una passeggiata nel cuore del centro storico e invece un luogo di transito di mezzi da dove i pedoni si tengono, e giustamente, a debita distanza. Il Comune non risponde e se risponde è per dirci no come al posizionamento di targhe storiche, ad una rassegna che richiami un po’di gente. Il lavoro, come evidenziato da molti commercianti di zona, è sempre meno, il valore delle nostre attività rischia di svilirsi. E questo, noi tutti, non ce lo possiamo permettere. Questa strada ha una sua dignità, chi ci lavora ha una sua dignità. Chiediamo rispetto e collaborazione, quello che non c’è stato in tutti questi anni». —

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