Gioco
Premiate le associazioni sportive che indossano il logo del Mondo che vorrei
VIAREGGIO. L'associazione “Il Mondo che vorrei” ha premiato ieri alla Croce Verde le società sportive che nel corso di questi anni hanno contribuito - portando il logo dell'associazione sulle magliette - a tenere viva l'attenzione su quanto accaduto la notte del 29 giugno 2009. Un riconoscimento è andato anche alla Viareggio Ultras che in tutti gli stadi e Palazzetti dello sport ha sempre chiesto con fermezza "Giustizia e verità per Viareggio". Presenti gli ex ciclisti professionisti Roberto Poggiali e Paolo Fornaciari, che hanno effettuato alcune premiazioni insieme ai familiari delle vittime. I riconoscimenti sono andati al calcio, all'hockey su pista, a basket, tennis tavolo, pallavolo, ciclismo, Regatalonga, Motoraduno. L'occasione ha visto anche la premiazione delle scuole che hanno partecipato al concorso per la borsa di studio messa in palio dall'associazione "Il Mondo che vorrei": gli alunni della terza media della scuola Don Milani, la 4E e 4H del liceo Scientifico "Barsanti e Matteucci", la classe 4A Cm dell'Istituto nautico "Artiglio" premiati, con un assegno da 200 euro, per aver realizzato un ricordo di Hamza Ayad, il giovane deceduto in via Ponchielli, nel tentativo di salvare la sorellina Iman di soli 4 anni dalle fiamme.
Tante sono state le iniziative che hanno accompagnato il mese della Memoria. Tra queste anche quella dei Carnevalari che hanno donato all’associazione dei familiari delle vittime della strage un assegno da 1.500 euro.
In vista della giornata del decennale, sabato 29 giugno, lo stabilimento balneare “Teresita” ricorda: «Interromperemo la serata osservando un minuto di silenzio per ricordare ai più giovani e non che la vita è un dono prezioso e come tale va sempre rispettato e custodito in tutto e per tutto, anche nei momenti di svago. Avremo futuro, vita degna e un mondo migliore dove queste cose non accadono più solo se tutti impariamo a preoccuparci non solo della nostra vita, ma anche di quella degli altri. Noi che siamo qui vogliamo una vita e un futuro degno per tutti, noi che siamo qui possiamo costruire un mondo migliore». —
Roy Lepore
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