La manifestazione
Le alghe invadono la Fossa dell’Abate
camaiore. La Fossa dell’Abate è invasa di alghe, negli ultimi giorni il caldo ha fatto proliferare la vegetazione del torrente. Il Consorzio di Bonifica ha già affidato i lavori per la rimozione e i tecnici sono pronti a entrare in azione nel momento in cui i Comuni installeranno i cassoni per la raccolta nei modi e nelle forme concordate con le amministrazioni col protocollo d’intesa siglato nel 2015.
«Abbiamo confermato, ufficialmente, la nostra piena disponibilità ad eseguire l’intervento, e abbiamo già provveduto ad affidare ad una cooperativa l’effettuazione dei lavori di rimozione – spiega una nota del Consorzio – Alle amministrazioni comunali abbiamo chiesto, naturalmente, la predisposizione propedeutica in loco degli appositi cassoni, previsti per il conferimenti delle alghe: così come previsto nel protocollo, concordato e sottoscritto da tutti gli Enti. Ai Comuni, quindi, abbiamo domandato di attivarsi tempestivamente, per la predisposizione di questi cassoni, e di comunicarci luogo e data in cui verranno posizionati: noi siamo pronti a partire, un secondo dopo questo passaggio tecnico»
In particolare al Comune di Camaiore, i tecnici consortili hanno domandato inoltre di segnalare opportunamente gli spandenti a mare e i loro organi, al fine di evitare il danneggiamento durante le operazioni di rimozione delle alghe.
Il problema delle alghe è piuttosto frequente nel corso d’acqua: con il caldo estivo accade pressoché ogni anno che la superficie della Fossa dell’Abate si ricopre di uno strato di alghe. Più volte le analisi dei tecnici Arpat hanno dimostrato che sono vegetali non pericolosi per l’uomo. —
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