Sicurezza
«In ricordo di mio padre, Noris Raffaelli»
VIAREGGIO. Verrà ricordato domani con una messa alle 18 nella chiesa di Sant'Antonio il professor Noris Raffaelli, scomparso un anno fa. «Mio padre - scrive la figlia Maria Silvia Raffaelli - è stato una persona che ha sofferto molto nella vita, ma ha sempre mantenuto saggezza e dignità. A 12 anni perse suo padre, a 17 fu deportato in Germania. A 18 anni, gli venne a mancare anche la madre. Nonostante ciò ha continuato gli studi ed è diventato professore di storia e filosofia. Negli anni 70 e 80 ha insegnato al liceo Barsanti e Matteucci, poi è diventato preside al liceo Carducci».
In quegli anni Raffaelli è stato assessore socialista e ha fatto parte dell’allora Comitato Carnevale. «Ha sempre manifestato grande impegno politico e antifascista - sottolinea la figlia - come esponente dell’Anpi e il suo impegno è stato sempre costante per l'affermazione dei valori di libertà, antifascismo e democrazia. Ha formato intere generazioni di studenti al pensiero critico, all'amore per la cultura e agli ideali della Costituzione. Per molti anni è stato Presidente del Premio "I Giovani nella vita pubblica del Paese" ed è stato punto di riferimento intellettuale e morale per l'impegno civile dei giovani. Nel Giorno della Memoria coglieva sempre l’occasione per ricordare la vergogna delle leggi razziali ma anche coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della vita hanno salvato e protetto i perseguitati. Negli ultimi anni è stato docente dell’Università della Terza Età e l’ideatore della costruzione dell’asilo nido Il Melograno. Nel 2015 aveva perso il figlio Alessandro che aveva 47 anni e quattro mesi prima della sua scomparsa, la moglie Laura Dainelli, anche lei professoressa di italiano al Piaggia. Aveva donato due mezzi, uno alla Croce Verde e uno alla Misericordia in ricordo del figlio Alessandro». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google