Sicurezza
Il Comune corteggia Ipersoap per il recupero del mercato
L’amministrazione ha in mente di realizzare l’intervento attraverso un progetto che veda il coinvolgimento del privato insieme all’ente pubblico
Impresa «affascinante» quella del recupero del mercato centrale di piazza Cavour, ma adatta «a gente del mestiere, a costruttori». A parlare così è Pier Paolo Tognetti patron di “Ipersoap”, che conferma al Tirreno di essere stato “corteggiato” dall’amministrazione comunale del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Dopo l’esito del bando di manifestazione di interesse al quale Tognetti non ha partecipato: «Il bando non ci piaceva», continua Tognetti, e così come era stato impostata la “chiamata” a partecipare arrivata dal Comune era «irricevibile». Successivamente qualcosa oggi sembra essere cambiato: «Ora ho sentito parlare di un project», ovvero di una operazione che per sua natura coinvolge insieme privato ed Ente pubblico. «Se trovo un partner interessante», è la posizione di “mister Ipersoap”, «magari mi lascio innamorare». Ed il partner dovrebbe essere qualcuno che associ alla capacità industriale di Tognetti l’esperienza maturata nel mondo dell’edilizia.
Uno dei punti vendita “Ipsersoap” in città è proprio al mercato, in via Battisti, dove è approdato ben 41 anni fa. «Commercialmente il mercato di Viareggio tiene ed il posto è meraviglioso», è l’analisi di Tognetti che lo immagina, una volta recuperato, diventare «un ristorante a cielo aperto, con le proposte caratteristiche locali, di Viareggio e della Versilia».
Un recupero che richiede «parecchi milioni» e lascia aperta la domanda delle domande per chi si avventuri nell’operazione: «Ce la farà il privato a rientrare dell’investimento effettuato?». I commercianti rimasti al mercato oggi - è la riflessione proposta da Tognetti - «sono degli eroi e resistono. Ma un domani reggeranno i canoni di mercato? Perché chiunque investa ha necessità, poi, di riscuotere affitti di mercato». E questo pare essere il punto centrale della vicenda del recupero del Piazzone ormai annunciato da anni senza che si siano fatti passi avanti.
Tognetti ci sta riflettendo, ma un’idea di massima se l’è fatta: «Il Piazzone va lasciato così e così come sono vanno lasciate le logge, dopo il recupero perché oggi cadono a pezzi. Certo, va pulito. E devono essere realizzati dei banchi fatti bene».
Alla manifestazione di interesse aveva invece partecipato il Gruppo Pirani, lo stesso che ha realizzato il nuovo centro commerciale al Varignano e che per qualche anno è sembrato essere in sintonia di intenti con l’amministrazione comunale anche per quanto riguarda il recupero del mercato di piazza Cavour. Pirani ha presentato un progetto impegnativo, commissionato ad uno studio specializzato di Brescia, che prevedeva anche un rialzo del loggiato centrale ai fini di recuperare volumi. Un progetto da 5 milioni, distribuito su 4.500 metri quadrati sui quali distribuire una quarantina di negozi. Con l’intenzione di portare al Piazzone «anche le grandi firme, comprese quelle di marchi internazionali».
Una progettazione che - a questo punto - sembra destinata a non realizzarsi, tanto che l’amministrazione avrebbe ricominciato da capo bella ricerca dello strumento migliore per raggiungere un obiettivo che immaginava di portare a casa ben prima. Tanto che nell’autunno dello scorso anno era proprio il primo cittadino ad immaginare ce il lavori di recupero del Piazzone potessero iniziare ad inizio 2019.
Intanto per chi lavora nell’area del mercato diventa ogni giorno più difficile proseguire l’attività, anche se i commercianti si sono organizzati per fare del centro città un punto di attrazione per le sere d’estate, con numerose proposte musicali e di spettacolo. Una voglia di resistere che fa davvero onore alla città. —
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