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"23:50", il libro del Tirreno sul decennale della strage di Viareggio
In omaggio sabato con il giornale nelle edicole della Versilia un volume di 64 pagine dedicate alla città che non si arrende. Dieci anni di battaglie, di ricerca della giustizia, di dolore e solidarietà
VIAREGGIO. Un libro sul decennale della strage di Viareggio. Sabato con il giornale i lettori del Tirreno troveranno in omaggio un volume di 64 pagine dedicato alla città colpita al cuore dal disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Il titolo è un orario tragico: “23.50”, il momento dell’esplosione notturna che uccise trentadue persone.
Non solo dunque la rievocazione della tragedia di dieci anni fa ma anche e soprattutto il tentativo di racchiudere nel momento del ricordo dieci anni di battaglie, di ricerca spasmodica della giustizia, di dolore e solidarietà e di cronaca. Impegni che si intrecciano in una città che mai come in questa vicenda si è ritrovata unita, capace di mostrare il volto migliore di sé.
Al libro hanno partecipato molti giornalisti del nostro giornale. “23.50”, che è stato realizzato con il contributo della Regione Toscana – è stato presentato alla città giovedì 27 giugno. “Queste pagine sono il tentativo di una conversazione, dolorosa, appassionata, con il passato – scrive il direttore del Tirreno, Fabrizio Brancoli - frammenti del giornale che abbiamo fatto dal 2009, contrappuntati dalle riflessioni di oggi. È un cerchio che per noi non si può chiudere”.
All’interno, tra i molti contributi, un testo letto da Marcello Lippi durante la Notte della Memoria, un articolo dello scrittore Giampaolo Simi, una impressionante sequenza fotografica dell’esplosione osservata dal pontile di Lido di Camaiore. Un lungo, doloroso e appassionato omaggio alla memoria delle vittime, con le pagine di cronaca che segnarono la storia di Viareggio e una serie di articoli affidati di nuovo, oggi, agli stessi autori di dieci anni fa.
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