Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio
l’anniversario 

Strage, dieci anni dopo Viareggio scende in strada

Donatella Francesconi
Strage, dieci anni dopo Viareggio scende in strada

Sabato sera il corteo con partenza alle 20,45 dal Palazzetto dello sport I nomi delle 32 vittime scanditi dai ragazzi sul palco nel piazzale Pam

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VIAREGGIO. «Vicino a voi ci saremo sempre». È la voce di Elisabetta Bellotti, oggi nel consiglio dell’Associazione albergatori di Viareggio, ma anche il senso di una città che da dieci anni si stringe ai familiari delle vittime del disastro ferroviario di dieci anni fa, con i suoi 32 morti, la distruzione, il suo carico di lutti. A dieci anni di distanza, la battaglia dei familiari delle vittime e della città che con loro si è mobilitata ha avuto ragione: «È il “sistema ferrovia” che non sta funzionando», ha sottolineato Marco Piagentini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime: «Un sistema che si è dimostrato fallace».

Lo racconterà ancora una volta a tutto il mondo ferroviario il corteo che attraverserà Viareggio partendo - questa volta - dal Palasport, sabato alle 20,45 e terminando nel piazzale della Pam, dove sarà proiettato un video, dove si susseguiranno gli interventi e dove i 32 nomi dei morti in quella notte maledetta «saranno letti dai ragazzi». Tre le soste che il corteo farà: in via Coppino, nel luogo dove fu brutalmente ucciso Manuele Iacconi, i cui familiari non hanno mai mancato la propria concreta solidarietà ai familiari delle vittime del disastro ferroviario; al ponte girante, per portare un fiore alla statua di Matteo Valenti, simbolo delle morti sul lavoro: alla Croce Verde in via Garibaldi per ricordare Milziade Caprili.

Per chi non potrà camminare lungo tutto il percorso, che prevede si sfili anche in Passeggiata, l’associazione “Le Tartarughe lente” mette a disposizione della sedie alla Casina dei ricordi, dove sarà allestito anche un “punto acqua”: «Dalle 16 in poi», ricorda Giuliano Bandoni, alla Casina ci saranno anche i “Diari dei ricordi”.

E se la mattina (ore 11, cimitero della Misericordia) sarà la Messa celebrata per la prima volta dal nuovo vescovo Paolo Giulietti, a smuovere cuori e coscienze, il pomeriggio sarà la politica a dover fare la propria parte. A partire dalle 14, al Palasport, si discuterà di grandi disastri italiani e giustizia. Ha confermato la propria presenza il ministro della giustizia Alfonso Bonafede. Saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di tutta Italia che compongono il comitato nazionale “Noi non dimentichiamo” e ci sarà l’opportunità di toccare con mano il lavoro fatto, sul fronte della giustizia, proprio dal Comitato supportato dalla grande esperienza del magistrato Claudio Di Ruzza, con il quale è stato messo a punto il documento consegnato proprio a Bonafede e che ha portato alla modifica della legge sulla prescrizione.

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