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Casa delle donne, una raccolta fondi per una sede tutta nuova
VIAREGGIO. Una raccolta fondi per «tutelare la sede storica della Casa delle Donne di Viareggio (presidente Ersilia Raffaelli), inserita nell’elenco degli immobili comunali alienabili nel 2019». La sede per la quale è stata lanciata l’iniziativa da sabato scorso - «è da considerarsi un bene comune per il ruolo sociale che ha svolto e continua a svolgere nel corso della sua lunga storia: 23 anni di impegno per promuovere la cultura della differenza di genere contro la logica della violenza sulle donne».
Nel tempo la sede è diventata il punto di riferimento della Versilia grazie all’unico Centro antiviolenza attivo sul territorio. E le cronache quotidiane testimoniano, purtroppo, quanto ce ne sia necessità.
«Nonostante la nostra accesa protesta, la raccolta di 41.000 firme e la presentazione di una mozione (16 novembre 2018) per recedere dalla vendita dell’immobile che ospita la Casa delle Donne e il Centro antiviolenza L’Una per l’Altra», ricordano le responsabili dell’associaizone, «l’amministrazione comunale non ha ancora presentato alternative per la sede. Ed ha invece confermato l’inserimento dell’immobile nella lista dei beni alienabili per il 2019».
Da qui l’idea della raccolta fondi, per mettere insieme una cifra importante con la quale sarà possibile accedere ad una serie di opportunità così elencate: «Accedere ad una base d’asta nel caso in cui l’amministrazione comunale decidesse di procedere alla vendita dell’immobile; ristrutturare la sede storica della Casa e potenziarne le attività e i servizi senza pesare sul bilancio comunale, nel caso in cui l’amministrazione rinnovasse la convenzione in uso e non proceda con la vendita dell’immobile; acquistare o affittare una nuova sede per via autonoma nel caso in cui l’amministrazione non proponesse un’alternativa idonea, non sia stato possibile aggiudicarsi l’asta per l’immobile o non sia stato possibile rinnovare la convenzione».
L’obiettivo ipotizzato è 200.000 euro e la raccolta durerà sei mesi. Per aderire il sito è quello di “BuonaCausa.org”. È possibile contribuire mediante utilizzo di carta di credito e Paypal o effettuando un bonifico bancario. —
Donatella Francesconi
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