Il Tirreno

Versilia

Caduto in mare col parapendio, il soccorritore: "Ho pensato solo a salvarlo"

Roy Lepore
Caduto in mare col parapendio, il soccorritore: "Ho pensato solo a salvarlo"

Eligio Cesaretti era assieme alla moglie in spiaggia alla Lecciona «L’ho visto e mi sono tuffato subito, felice di averlo aiutato» 

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VIAREGGIO. Deve ringraziare i suoi angeli custodi, Giuseppe Del Popolo, lucchese di 44 anni, precipitato nel tardo pomeriggio di sabato 22 giugno con il parapendio nelle acque antistanti la spiaggia libera della Lecciona. Per fortuna a quell’ora (erano circa le 20) erano rimasti in spiaggia Eligio Cesaretti e la moglie Raffaella Fazzini, una coppia di viareggini, oltre a un gruppo di giovani lucchesi poco distanti, che avevano deciso di cenare in spiaggia.

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«Avevamo notato Del Popolo e il suo amico sorvolare la spiaggia già da un po’ – dice Eligio Cesaretti – a circa 100 metri dalla riva il parapendio sul quale volava l’uomo ha fatto come un avvitamento su se stesso fino a precipitare in acqua. L’altro collega aveva proseguito il percorso e si è reso conto solo poco dopo di quanto è avvenuto ed è tornato indietro per aiutarci a soccorrerlo. Io non ci ho pensato due volte, mi sono tuffato ed a nuoto l’ho raggiunto, seguito poi da alcuni dei ragazzi che erano in spiaggia, che anche loro avevano assistito alla scena. Quando ho raggiunto l’uomo era riuscito in parte a sciogliersi dalle corde in cui era rimasto impigliato. Aveva bevuto un po’ d’acqua. Mi ha gridato: “Mi aiuti, mi aiuti”. In quel punto precipitato non si toccava, in linea d’aria era in direzione della spiaggia davanti a Villa Borbone. A fatica siamo riusciti a portarlo in spiaggia, perché ha un fisico possente: le nozioni che ho appreso frequentando da giovane l’Associazione Nuoto Viareggio sono servite in questa occasione. Sono felice che insieme a questi ragazzi siamo riusciti ad evitargli il peggio».

Nel frattempo sono arrivati anche i soccorsi, la Misericordia di Torre del Lago e l’automedica. «Hanno faticato anche loro, perché hanno lasciato l’ambulanza in fondo al viale Europa e a piedi con la barella e l’ossigeno sono arrivati fino a riva. Ci vorrebbe un quad in questo tratto di spiaggia». Sull’episodio interviene anche Alessandro Garbocci, bagnino della cooperativa Altromare: «Il sabato e la domenica dalle 9 alle 19 c’è una sorveglianza in spiaggia dal viale Europa fino alla Lecciona. Rimane comunque scoperto il tratto dalla Lecciona a Torre del Lago».
 

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