Italia
Dinelli (ex Polo Nautico): in Darsena la resina spacca polmoni e reni
VIAREGGIO. Una vita in cantiere, quella di Daniele Dinelli, ed una vita da delegato Fiom prima alla Sec e poi in Polo Nautico. Oggi in pensione, Dinelli ancora si occupa di sindacato e non utilizza mezzi termini nel toccare uno dei temi più vivaci del confronto cittadino sul porto: «Gli imprenditori ricattano i politici con il “bisogno di spazi”. Ma di spazi ne hanno fin troppi. E sulle concessioni devono intervenire il sindaco e l’amministrazione comunale».
Il quadro del lavoro nella nautica tracciato da Dinelli è drammatico: «A Viareggio non c’è più un cantiere che sappia fare una barca con le proprie forze». Così si moltiplicano gli appalti, ciascuno con le proprie regole, ciascuno con i propri prezzi, salari compresi.
Ma l’allarme che Dinelli lancia non è solo quello relativo a chi è attivo, al lavoro, oggi. «In Darsena si stanno moltiplicando le morti» anche degli ex lavoratori: «Si lavora con la resina che sta spaccando polmoni e reni». Un problema di salute pubblica, dunque, che meriterebbe un’analisi accurata ed approfondita della Asl in merito alle lavorazioni della cantieristica a tutto campo. —
D.F.
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