Lutto
Viviani si appella a Salvini: qui si vuole demolire la Lega
Il presidente della Pietrasanta Sviluppo espulso dal partito per avere partecipato alla cena di finanziamento di Forza Italia non farà ricorso: «Esco volentieri»
«La Lega è un carro che sta raccogliendo senza selezionare. Vista la situazione, da questo carro, scendo volentieri e non farò alcun ricorso. Io ci ho sempre messo la mia faccia: non so in quanti conoscono invece quella di Andrea Recaldin». Il giorno dopo essere stato espulso dal partito - con provvedimento a firma del commissario provinciale Recaldin - per avere partecipato ad una cena di autofinanziamento di Forza Italia, Claudio Viviani, presidente della Pietrasanta Sviluppo, va all'attacco degli ex sodali. Ed è un attacco che lascia in scia non pochi veleni e che disegna un Carroccio in terra di Pietrasanta, diviso in fazioni.
«Se partecipare alla cena di un senatore di riferimento per tutto il centrodestra significa essere espulsi da un partito allora siamo molto lontani dal partito che ho sostenuto con grande convinzione. Detto questo, ad oggi, non ho ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale sulla mia espulsione, se non uno scarno messaggio dal commissario Recaldin. Ricordo però che la Lega a Pietrasanta lo scorso anno ha raccolto 1.518 preferenze portando in consiglio, per la prima volta, tre consiglieri e due assessori in giunta. Credo sia giusto prendersi anche qualche merito e ricordarlo a chi, dal Veneto, non avendo mai ottenuto risultati elettorali personali, gestisce la nostra città con il joystick e si autorizza a buttarmi fuori dal partito. Da quando è stato nominato subito dopo le elezioni, il commissario Recaldin non ha mai dimostrato volontà di ascolto, ma solo di imposizione dividendo il gruppo in fazioni. Recaldin dovrebbe allora sbattere fuori anche tante altre persone che sono salite sul carro vincente della Lega o che presto ci saliranno ma continuano ad andare a cena con i vecchi amici forzisti o di altri partiti. Abbiamo scoperto che da oggi i rappresentanti della Lega dovranno andare a cena solo con i rappresentanti della Lega: pena l’espulsione. Quindi dovranno espellere anche Salvini? Non sono uno yesman, noi pietrasantini non siamo degli yesman: la città e i suoi bisogni vengono prima di tutto nel rispetto dei valori e dei principi della Lega e del suo programma» fa sapere Viviani che ringrazia invece il senatore Manuel Vescovi e l’ex commissario Alfredo Trinchese.
«Con il sottoscritto credo che tanti altri sostenitori della Lega, molleranno perché non si ritrovano in questo atteggiamento. Mi rivolgo a Salvini - continua Viviani - che spero sia a conoscenza della situazione di Pietrasanta. I suoi collaboratori stanno demolendo quello che con grande fatica, ancora prima del boom della Lega, abbiamo costruito sul territorio. Detto questo continuerò in ogni caso a lavorare per la mia città. Lega o non Lega. Spero presto che il partito si ravvedi così come spero che questo atteggiamento non sia un ricatto per l’amministrazione comunale che sta rispettando il programma di mandato che insieme abbiamo sottoscritto. Vista la severità del provvedimento, premessa l’assoluta inconsistenza di una logica in riferimento a una qualsivoglia scorrettezza da me commessa, sono sicuro che uguale rigidità verrà applicata nei confronti di chi per tutta la scorsa campagna elettorale amministrativa e successivamente in consiglio comunale ha offeso Lega e leghisti». —
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