Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Strage: il Sistema sanità alla prova della notte di gas, fuoco, distruzione

Donatella Francesconi
Strage: il Sistema sanità alla prova della notte di gas, fuoco, distruzione

I vigili del fuoco hanno consegnato il riconoscimento “Angelo del soccorso” al personale dell’ospedale Versilia e della Asl 12 in servizio dieci anni fa

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Agli operatori sanitari tutti in servizio quella notte «un grazie, grazie veramente per la vostra professionalità e la dedizione di quella notte di dieci anni fa» e alle famiglie delle vittime del disastro ferroviario un messaggio forte dal coordinatore regionale dell’Associazione vigili del fuoco, Damiano Barsotti: «Andate avanti per raggiungere il giusto. Noi siamo con voi. Ricordatevelo». Su due fronti diversi pompieri, medici, infermieri, operatori sanitari tutti, personale volontario delle associazioni impegnate nei soccorsi combatterono la battaglia contro il fuoco. Ed oggi che al personale sanitario va il premio nazionale dei vigili del fuoco, “Angelo del soccorso” (opera firmata dal vigile del fuoco Luigi Ferrari), Antonio Cucè, del Comitato nazionale che organizza il premio, rilancia la voce della battaglia dei familiari delle vittime della strage: «Tutta la vita non basta a fare un percorso di educazione e prevenzione dei rischi». Visto che vigili del fuoco e Protezione civile sui territorio attraversati dalle merci pericolose trasportate via ferrovie - ha di nuovo sottolineato Marco Piagentini, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei” - «ancora non sono al corrente di cosa trasportano i convogli».

Ed eccole le immagini di quella notte nel filmato messo insieme dai vigili del fuoco, con le voci di pompieri, dei soccorritori, del personale della Centrale 118: «Quelle immagini dormono dentro di noi», sono state le parole di Stefano Buzzigoli (direttore dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Versilia), «e vengono fuori quando si pensa a quella sera». Quando è Andrea Nicolini, che dirigeva la Centrale operativa del 118 della Asl Versilia a telefonare al collega di Rianimazione: «Vieni subito in ospedale, è successo un macello». Con loro tra i premiati anche Sergio Milletti, che all’epoca dirigeva il Pronto soccorso dell’ospedale Versilia, tutti insieme - con gli altri dirigenti, i medici, gli infermieri, il personale tutto - a fare la propria parte per combattere «il mostro che aveva avvolto la città», p le parole di Buzzigoli.

In un lavoro - ha sottolineato ieri Nicolini - «che ha cambiato il modo di gestire le emergenze per la parte sanitaria». E che ha visto coinvolti gli ospedali con i reparti per grani ustionati in giro per l’Italia, come ha ricordato ieri Giancarlo Sassoli, all’epoca direttore generale della Asl Versilia: «Ricordo di aver svegliato un collega in Lombardia, nella notte, e lui ha mandato l’elicottero in dotazione all’ospedale Niguarda».

Un premio “Angelo del soccorso” che quest’anno è arrivato due giorni dopo la sentenza di appello emessa dai giudici fiorentini per confermare gran parte delle responsabilità individuate dai colleghi del Tribunale di Lucca, in primo grado . «Una sentenza importante per tutti i cittadini», ha commentato Giuseppe Bonuccelli, vigile del fuoco del Distaccamento di Viareggio e componente il Cral del Corpo, sempre attivo nelle iniziative che segnano il Mese della memoria verso il 29 giugno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web