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Rifondazione: «Andava contestato il dolo»

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VIAREGGIO. Davvero tanti i commenti della politica locale, toscana e nazionale alla sentenza di secondo grado per il disastro ferroviario di Viareggio. «La conferma delle condanne in appello è una buona notizia», scrive Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea» : «La strage di Viareggio è stata causata da omissioni e rimozione dolose di misure che avrebbero evitato la morte e le atroci sofferenze delle 32 vittime. Moretti e gli altri responsabili andavano processati per reati di natura dolosa e avrebbero meritato condanne ben più pesanti. La sentenza odierna conferma la condanna del principale protagonista della politica dei trasporti dagli anni ‘90, il manager ex sindacalista sostenuto dal centrosinistra ma gradito anche al centrodestra».

Elena Luisi, consigliera comunale di Seravezza (“Idee in comune”) sottolinea: «Tutto ciò che è accaduto è un insegnamento. Tutto ciò che ancora accade deve essere di monito, ci deve far impegnare come amministratori a ricercare sempre la massima sicurezza possibile nei servizi, sul lavoro e per i cittadini. Avevamo presentato, un anno fa in consiglio - in pieno accordo con l'associazione " Il mondo che vorrei" che l'ha promossa - una mozione in cui chiedevamo l'impegno della nostra amministrazione nel farsi carico verso Ferrovie della tracciabilità e del passaggio dei trasporti di materiali pericolosi. Mozione votata all'unanimità, dopo non poche discussioni e di fronte agli stessi familiari delle vittime. Eppure niente si è mosso dal Comune di Seravezza». —

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