Proteste
Il sindaco: confermate responsabilità chiare
Anche Del Ghingaro presente in tribunale a Firenze «La ferita per la città resta e questo non la rimargina»
firenze. «È stato fatto un passo avanti verso la giustizia, il secondo grado conferma che ci sono delle responsabilità chiare. Certo questo non vuol dire che termina il dolore: il dolore è ancora vivo e non è con delle sentenze che si risarcisce una ferita grande e aperta nel cuore della città».
Così il sindaco Giorgio Del Ghingaro, al termine della lettura della sentenza per la strage, ha commentato il verdetto della Corte d’Assise d’Appello di Firenze. Verdetto che ha confermato le condanne per gli ex vertici di Rete ferroviaria italiana e in particolare per l’ex amministratore delegato Mauro Moretti. «Si chiude un capitolo – ha aggiunto il primo cittadino – almeno in parte, perché immagino ci sarà la Cassazione».
Del Ghingaro è arrivato ieri mattina presto assieme ai familiari delle vittime, ad avvocati e giornalisti, tutti assiepati nella maxi-aula del palazzo di giustizia fiorentino. Una presenza, quella del primo cittadino, a testimoniare la propria vicinanza in un momento che in molti non esitavano a definire “storico” per Viareggio. Non soltanto per i familiari delle 32 persone morte in seguito al disastro ferroviario causato dall’esplosione della cisterna di gpl, ma per un’intera comunità.
Prima del pronunciamento il sindaco ha commentato su Facebook: «Non amo i tribunali, sono intimidito solo ad entrarci. Stamattina però a Firenze, in questo palazzone ultramoderno, non ci sono né imbarazzi, né incertezze. Viareggio è qui, che aspetta una sentenza d’appello, la città col suo sindaco è qui, in attesa di giustizia per 32 vittime innocenti. Dieci anni fa un disastro ferroviario che ha squarciato vite e quartieri, oggi un’aula affollata, magistrati e avvocati, i familiari di chi non c’è più, giornalisti che domandano. Siamo sospesi aspettando la lettura di articoli e commi, accanto a tanti nomi. Una sentenza serve, ma non basterà né per dimenticare, né per cancellare un dolore forte e persistente che a Viareggio è ancora vivo».
Vicinanza al sindaco e alla città è stata espressa dal sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella: «Nell’arco di questi dieci anni la comunità di Seravezza ha testimoniato in più occasioni la propria solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime della strage di Viareggio, auspicando che gli organi della giustizia facessero piena luce e si arrivasse ad accertare le molte responsabilità sull’accaduto. Anche se niente e nessuno potrà mai restituire le persone decedute ai loro cari, si può dire che oggi, con la sentenza d’appello pronunciata dal Tribunale di Firenze, giustizia è stata fatta. Ne prendiamo atto con soddisfazione, confidando che allo stesso modo si concluda anche l’eventuale ultimo passaggio del processo in Corte di Cassazione. Fino in fondo Seravezza continuerà a sostenere i familiari nella loro sacrosanta battaglia per la ricerca della verità e della giustizia». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
